Approvazione di una mozione analoga a quella del Consiglio provinciale di Roma in tema di informazione sessuale e distribuzione di profilattici.

I sottoscritti cittadini promuovono la seguente petizione popolare, ai sensi dell’ art. 61 dello Statuto della Provincia di Ferrara, rivolta all’Amministrazione provinciale, perché venga fatta propria la Mozione approvata dal Consiglio provinciale di Roma in tema di “sostegno a campagne di informazione e prevenzione, mirate a sensibilizzare i giovani del territorio provinciale in relazione alle malattie sessualmente trasmissibili”. (con richiesta di essere ascoltati dalla Provincia)
Allegati
Il testo della Mozione.
MOZIONE
Oggetto: Sostegno a campagne di informazione e prevenzione, mirate a sensibilizzare i giovani
del territorio provinciale in relazione alle malattie sessualmente trasmississibili
Premesso che
uno stato laico, nell'affrontare malattie come l'AIDS o altre malattie sessualmente trasmissibili,
deve impegnarsi a garantire tutte le politiche a tutela della salute dei cittadini e, in particolare, delle
fasce economicamente o culturalmente più deboli;
in Italia, a fronte della presa di coscienza che l'epidemia si diffondeva al di fuori dei gruppi che
inizialmente presentavano la maggior parte dei casi di AIDS, si era scelto non di fornire gli
strumenti per limitare la possibilità di contagio bensì di indicare come unico mezzo di prevenzione
l'eliminazione dei comportamenti a rischio, e che solo in un secondo tempo, ad opera prima di
Associazioni di volontariato e in seguito di Enti locali particolarmente illuminati, sull'esempio di
altre nazioni, si è intrapresa un’ opera di informazione ed educazione sanitaria, la distribuzione di
siringhe monouso e profilattici;
nel corso degli ultimi anni però si è assistito ad un nuovo innalzamento nel numero dei contagi,
statisticamente accertato dall'Osservatorio Nazionale AIDS, e che se inizialmente, in Italia, la via
preferenziale di inoculazione erano le siringhe utilizzate dai tossicodipendenti, ora la trasmissione
per via sessuale, e soprattutto eterosessuale, è la principale causa di contagio;
l'AIDS inizialmente veniva relegata a malattia di categoria e che l'informazione e le campagne di
prevenzione vennero modellate su questa errata valutazione il cui principale risultato fu da una parte
la colpevolizzazione e l’emarginazione di una fetta di popolazione, e dall'altro, la creazione di una
falsa aurea d’immunità nella rimanente parte;
considerato che
una delle fasce di popolazione maggiormente esposta è quella dei giovani tra i quali, la naturale
scoperta della sessualità non è accompagnata praticamente da nessuna forma di educazione sessuale
né da parte delle famiglie né da parte delle istituzioni;
il problema principalmente riscontrato in diversi studi sulla popolazione, sia giovane che adulta, per
l'uso dei profilattici è la relativa difficoltà di reperimento nonché il loro alto costo;
l'importanza di educare all'uso dei profilattici, facilitandone il reperimento e abbattendo le barriere
culturali che ancora lo fanno considerare una sorta di tabù, garantire la qualità del prodotto e, non
ultimo, fornire una adeguata informazione sia sull'uso corretto che sulla effettiva utilità nella
prevenzione,
significa fornire non solo uno strumento di prevenzione, ma una reale possibilità di scelta
consapevole;
il Consiglio Provinciale di Roma
impegna il Presidente e l’Assessore competente
a sostenere nel territorio della PROVINCIA DI ROMA le campagne di informazione, prevenzione e
sostegno alla ricerca nella lotta contro il diffondersi del virus Hiv e le altre malattie a trasmissione
sessuale;
ad aderire alla campagna “Consapevolezza e Libertà”, programma di sostegno all’insegnamento
dell'educazione sessuale negli istituti superiori e di installazione di distributori di preservativi nei
licei e nelle università;
a sviluppare un programma completo - destinato ai giovani che vivono o studiano nel nostro
territorio - per sostenere una corretta informazione sessuale, precisando che tale programma debba
comprendere, tra gli altri progetti e iniziative, l'installazione nei locali o nei pressi delle scuole di
istruzione secondaria superiore, in accordo con gli organi di direzione delle stesse, di distributori
automatici di anticoncezionali (preservativi).

