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FIRMA le 13 petizioni per la libertà, il diritto, la legalità.

Sostieni l'iniziativa di Radicali Ferrara che per l’intero mese di giugno raccoglieranno firme e sottoscrizioni online su 13 temi proposti ai cittadini e agli interlocutori politici della città.

 

Servono almeno 100 firme autenticate per i moduli su carta (come prevede lo Statuto del Comune di Ferrara) per temi che coprono molti dei settori in cui i Radicali sono da sempre attivi: diritti civili e sociali, laicità, trasparenza della pubblica amministrazione, libertà digitali, vivibilità cittadina, economia, immigrazione, legalità, eutanasia, contraccezione e altro ancora.

Aiutaci a diffondere su internet i contenuti delle nostre petizioni, a sottoscriverle e a farle sottoscrivere anche online!

 

Vai all'elenco delle petizioni!

 

Nasce l’associazione dei Laici riformisti - Radicali, repubblicani e Psi insieme anche dopo le elezioni

Oggi, presso la sede del Pri di via Pergolato, a Ferrara, si costituirà formalmente l’associazione Laici Riformisti – Ferrara. La segreteria sarà costituita da Sergio Alberti (Psi), Vittorio Antonelli (Pri) e Mario Zamorani (Radicali Ferrara) e la direzione da Paolo Niccolò Giubelli, Felice Bruno e Domenico Casellato per Radicali Ferrara, da Renata Gagliani, Rita Pareschi e Riccardo Saporetti per il Pri e da Claudio Campana, Rita Cinti Luciani e Ilaria Faraoni per il Psi.

A proposito di allagamenti

A proposito di allagamenti e di altre calamità annunciate, in questi giorni i Radicali di Ferrara stanno raccogliendo firme per 13 petizioni o proposte operative. Oggi sembra utile ricordarne una in particolare, rivolta all’Amministrazione comunale e all’Amministrazione provinciale; si chiede che in collaborazione tra gli Enti venga istituito un Gruppo di studio, interessando l’Università di Ferrara, per predisporre simulazioni e scenari su possibili e probabili rischi per il nostro territorio indotti dalle modificazioni climatiche in atto nel pianeta, individuando di volta in volta ipotesi di interventi volti a salvaguardare sia l’ambiente che la qualità della vita delle persone. Proposta già avanzata alcuni anni fa ma sempre più attuale e urgente.

 

Le modificazioni climatiche in atto è indispensabile seguirle, analizzarle e possibilmente prevederle al fine di identificare le migliori strategie per mitigarne gli effetti: vedi i disastri che sempre più frequentemente si abbattono sul nostro territorio, come nei giorni scorsi, in riferimento al sistema della rete fognaria.

In sintesi ci troviamo di fronte a due fenomeni principali: il primo è l’aumento della quantità di energia, messo in evidenza dall’innalzamento progressivo della temperatura media terrestre; il secondo è l’alterazione dei meccanismi a grande scala che regolano la circolazione generale della stessa. Anzitutto si determina un aumento generalizzato della frequenza di fenomeni estremi, come siccità e temporali di grande violenza, in zone dove essi erano rari.

Nella tarda primavera e in autunno le precipitazioni con soglia superiore ai 40 mm in poche ore possono considerarsi a rischio per piccole alluvioni, con tendenza alle concentrazioni su aree ristrette, spesso coincidenti con piccoli bacini. Tali precipitazioni hanno una duplice conseguenza: il verificarsi dei cosiddetti flush floods o alluvioni improvvise, con effetti spesso catastrofici, e la concentrazione delle piogge in pochi eventi, con conseguente ruscellamento e diminuzione delle acque che vengono accumulate nelle falde.  I danni al patrimonio pubblico e privato appaiono davvero ingenti.

Ancora anni or sono è stato coniato il termine «tropicalizzazione» del Mediterraneo, oggi accettato dai climatologi e legato alla maggior quantità di energia disponibile dovuta all’aumento della temperatura terrestre e al riscaldamento della superficie del mare.

Anche in inverno il quadro climatico è fortemente mutato in quanto le ridotte precipitazioni che hanno luogo in questi mesi si concentrano in pochissimi giorni con conseguenze evidenti sui fenomeni di siccità invernale e sul rifornimento di falda.

Ancora si assiste a un aumento nel numero di giorni durante l’estate con temperature eccezionalmente elevate; ciò configura il fenomeno noto in climatologia come heat wave, letteralmente onda di caldo, che negli ultimi anni negli Stati Uniti, è stato calcolato, ha determinato un significativo aumento dei decessi di persone sofferenti per età o per stati patologici dal punto di vista cardiocircolatorio.

Inoltre si può dire che anche l’agricoltura soffre a causa dei mutamenti in atto a meno che non ci si doti di strategie che permettano di mitigare tali effetti. La condizione però perché ciò avvenga in modo graduale, coscientemente e senza conseguenze di natura economica, è che i cambiamenti climatici vengano seguiti attentamente, analizzati e possibilmente previsti, che gli amministratori si rendano conto del potenziale pericolo che essi costituiscono e che insieme agli agronomi identifichino quegli accorgimenti tecnici che permetteranno di farvi fronte.

Per non parlare del possibile e probabile (e non in tempi biblici) innalzamento dei mari, fenomeno in  cui si riconosce la stragrande maggioranza della comunità scientifica internazionale, e che per la nostra provincia potrebbe essere fonte di problemi giganteschi. Insomma un serio Gruppo di studio e di lavoro per valutare e mitigare i rischi per il nostro territorio in seguito alle variazioni climatiche appare non solo necessario ma anche urgente.

Mario Zamorani, Comitato naz. Radicali Italiani

Approvata delibera sui registri dei documenti di fine vita. Come compilare il proprio testamento biologico?

 

Lo scorso 8 giugno è stata approvata dal Comune la delibera che istituisce il registro comunale dei testamenti biologici anche a Ferrara. La politica, che qua ha dato una risposta positiva ad un tema che tocca ciascun cittadino, ha fatto di questa città un posto migliore e perciò noi di Radicali Ferrara, dopo anni di iniziative su questo tema, siamo grati a tutti coloro che si sono impegnati per questo risultato, a partire dai 400 cittadini che hanno firmato la nostra petizione la scorsa estate fino a tutto il Consiglio Comunale.
Ora per  tutti i ferraresi è il momento, appena il Comune avrà reso il servizio operativo, di preparare il proprio testamento biologico e visto che molti  poco o nulla sanno su come approntarlo,  invitiamo tutte le persone interessate a leggere il modello proposto dall'associazione Luca Coscioni, reperibile anche sul sito www.radicaliferrara.it. Sfruttiamo questa opportunità per difendere la nostra libertà e con quanti più testamenti biologici consegnati, mostriamo al Parlamento e al Governo che i cittadini desiderano una legge che difenda per davvero questo strumento.

Paolo Niccolò Giubelli Segretario di Radicali Ferrara

Daniele Bregola Segretario della Cellula Coscioni di Ferrara

 

Scarica i moduli per compilare il tuo testamento biologico

A Ferrara l'8 giugno scorso è stata finalmente approvata la delibera del Comune che istituisce il registro dei testamenti biologici. Finalmente i cittadini possono compilare un documento in cui specificare le proprie intenzioni per il fine vita.

Il Consiglio comunale si pronunci sull’eutanasia

Dopo anni di azioni, iniziative, raccolte di firme e lotte nonviolente dei Radicali il Testamento biologico arriva nel Consiglio comunale. Ci arriva con grave, colpevole ritardo, dopo che molte decine di Comuni già hanno deliberato nel merito. La politica in questo Paese è sempre in colpevole ritardo rispetto alla sensibilità profonda dei cittadini. Sono stati necessari anni di lotta perché le istituzioni arrivassero dove gli italiani erano già da molto tempo, con maggioranze schiaccianti a favore del Testamento biologico.

Lettera di Radicali Ferrara a Paolo Calvano (segretario provinciale PD) e Simone Merli (segretario comunale PD)

I radicali di Ferrara, ritenendo positiva e feconda la sintonia che si sta sviluppando tra il segretario del PD Bersani e i leader di Radicali Italiani, colgono spunto dalla lettera inviata pochi giorni fa da Pannella e Bonino alla segreteria nazionale del PD per rinnovare ai segretari del PD ferrarese una richiesta di incontro.

A che cosa servono i soldi dell'8x1000 destinati allo Stato?

Da radicali.it:

Mario Staderini e Michele De Lucia, segretario e tesoriere di Radicali Italiani, e Claudio Pontesili, segretario di  hanno scritto ieri una lettera al ministro Tremonti, in cui si chiede che venga dichiarato anticipatamente come verranno utilizzati i soldi che i contribuenti decidono di destinare allo Stato.

OTTO PER MILLE, RADICALI: "TREMONTI, QUEST'ANNO DILLO PRIMA!"

Da un'iniziativa di Mario Staderini, Michele De Lucia (Radicali Italiani) e Claudio Pontesili (anticlericale.net) parte una campagna online di pressione sul Ministro Tremonti.

Per saperne di più, e per sapere come scrivere al Ministro Tremonti vai su http://www.radicali.it/view.php?id=156889

Il modello della lettera:

 

Signor Ministro,
in vista della scelta di destinazione dell’8 per mille irpef, Le chiedo di farmi sapere come lo Stato intende spendere i fondi riservati alla quota statale, ed in particolare:
-se anche quest’anno 80 milioni del fondo statale saranno “rubati” rispetto alle loro originali finalità;
-quale sarà la ripartizione tra le quattro diverse finalità previste dalla legge, ed in particolare quali quote si prevedono per il terremoto in Abruzzo, la fame nel mondo e l’assistenza ai rifugiati;
- se tra gli interventi per il restauro dei beni culturali saranno esclusi quelli relativi ad immobili ecclesiastici, già finanziati con il miliardo di euro annualmente versato alla Conferenza episcopale italiano.

Lettera di Ilaria Baraldi alla Nuova Ferrara sul testamento biologico

 

SULL’ISTITUZIONE DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI

Considero la possibilità che a Ferrara venga istituito il registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento come una grande opportunità per i cittadini: è una presa di coscienza, è una parola chiara e decisa, uno di quei gesti che le persone libere e attente alle libertà di tutti attendono da una amministrazione che voglia essere rappresentativa e che, con spirito laico, si faccia portatrice delle istanze della società tutta, e non di una sola parte di essa.

 

Adesione allo sciopero della fame promosso da Ristretti Orizzonti

Domenico Casellato, Daniele Bregola, Paolo Niccolò Giubelli, Mario Zamorani e Federico Mongardi di Radicali Ferrara, e Ilaria Barladi del Partito Democratico aderiscono alla giornata di digiuno promossa dall'associazione radicale Ristretti Orizzonti. La nostra iniziativa si aggiunge allo sciopero della fame che la deputata radicale Rita Bernardini (eletta nelle liste del PD) e altre personalità stanno portando avanti da 23 giorni con lo scopo di sollecitare l'approvazione del disegno di legge Alfano, che prevede la possibilità della detenzione domiciliare per coloro che debbano scontare in carcere meno di 12 mesi.

Già l'estate scorsa, durante la visita nelle carceri italiane promossa da Radicali Italiani per Ferragosto, sono state diffuse al grande pubblico le condizioni inumane nelle quali sono costretti a vivere ed operare i detenuti e le guardie carcerarie. A quasi un anno di distanza ci avviciniamo pericolosamente ai mesi estivi con 70 mila detenuti e un ddl bloccato, che prevede la possibilità per i direttori dei penitenziari di indicare ai magistrati di sorveglianza dove mandare i detenuti per svolgere l’ultimo anno di domiciliari. Dopo la levata di scudi del ministro Maroni e dell'Italia dei valori, il pericolo più grave è che non si trovi la maggioranza necessaria per approvare il ddl Alfano, lasciando così le carceri abbandonate a se stesse ed esponendole al rischio di rivolte, molto probabili dove le condizioni di sopravvivenza sono ormai insopportabili.

Paolo Niccolò Giubelli

Segretario di Radicali Ferrara

 

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