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Comunicati stampa

Comunicati stampa di Radicali Ferrara

In questa pagina vengono raccolti i comunicati stampa effettuati da Radicali Ferrara a partire dal 05/08/2009.

Lettera aperta al Sindaco e alla Presidente della Provincia

 

Segue il testo della Lettera aperta inviata oggi a Sindaco e Presidente della Provincia da Mario Zamorani, Presidente di Radicali Ferrara.
In essa si traccia la proposta di una azione partecipata sul tema: Ferrara fra vent'anni. Chi condivide (oppure il contrario) il senso e il metodo operativo della proposta è invitato, se crede, a scrivere sia a noi, sia alla stampa locale per formulare il proprio pensiero. Nell'auspicio che la stampa locale riprenda il testo.
Grazie per l'attenzione.
                                         Radicali Ferrara
 
 

LETTERA APERTA AL SINDACO E ALLA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

 

Caro Tagliani, cara Zappaterra, la proposta che vi formulo presuppone un potere che, nel contesto operativo illustrato, si muove in una dimensione inedita e molto rilassata: ascolta e non dirige. Credo e spero vi piaccia.

Ferrara e il suo territorio oggi a molti appaiono senza anima, senza una natura definita. Un frammento di Eraclito dice: Ethos antropoi daimon (per l’uomo il carattere – ovvero la sua natura profonda - è il destino, traduce Hillmann); qual è la natura profonda, o carattere, di Ferrara? Credo sarebbero utili approfondimenti storico-culturali, per meglio conoscere noi stessi e per, quindi, meglio disegnare il nostro futuro.

Tra i molti segnali che parlano di declino che si possono individuare ne scelgo tre.

1) L’annuale e autorevole studio del Sole 24 ore sulla qualità della vita annuncia un grave calo di Ferrara nella graduatoria nazionale 2011, dove la nostra città, retrocessa di 17gradini, risulta ultima in Regione con ben 22 posizioni di distacco rispetto alle altre città dell’Emilia-Romagna.

2) La realtà è fatta anche di simboli e capita che questi arrivino dritti al sentire delle persone. La Cassa di risparmio di Ferrara e la Spal sono soggetti importanti nella nostra storia, con significative valenze simboliche. E sono in evidente affanno e sofferenza, anche e soprattutto rispetto a tempi passati e migliori.

3) Alcuni lustri addietro si decise di investire su Ferrara città d’arte, di storia e di cultura. Ma anche questa scelta, se confermata, ha necessità di cure e di aggiornamenti; mentre il mondo cambia a velocità sempre più sostenuta diviene prioritario essere adeguati alla realtà in continuo e rapido mutamento.

Quando le cose vanno bene, in genere, ci si gode il presente. E’ quando le cose vanno male che si fanno le riforme o ci si  impegna a investire per il futuro. Oggi più che in altri momenti le istituzioni sono attive a risparmiare ogni euro possibile con azioni compatibili con la gravissima crisi economica. E oggi più che mai appare necessario ma anche possibile tracciare uno scenario per il futuro, immaginare e disegnare Ferrara fra vent’anni.

Ecco la proposta. Si individuano 30 persone di Ferrara, scelte in ambiti differenti, ad esempio due o tre economisti, due o tre filosofi, due o tre sociologi, due o tre urbanisti, due o tre psicologi o psicanalisti, due o tre persone del mondo dell’arte, lo stesso nella cultura, e così via  (rigorosamente “no politici”: hanno già il loro spazio). Dovranno necessariamente essere persone libere, creative e capaci di empatia. La natura multidisciplinare appare indispensabile. Si invitano le 30 persone al Teatro Estense e sul tema “Ferrara fra vent’anni” ognuno potrà intervenire per un massimo di 5 minuti: totale circa tre ore. Tutto quello che verrà esposto dovrà poi essere redatto in un testo. Infine a partire da questo testo le 30 persone, assieme, coordinate e dirette in forme da individuare, avvieranno una discussione dove ognuno potrà commentare il tutto. Da qui dovranno infine uscire, in un documento ad hoc approntato, idee, spunti, visioni, progetti e programmi che arricchiranno i nostri amministratori e attraverso di loro la città e il nostro territorio. Scenari per la Ferrara fra vent’anni.

Sarebbe bello e utile che anche i singoli cittadini, in forme e modalità da definire, potessero partecipare, contribuire al futuro della loro città, e comunque il tutto deve svolgersi con metodi pubblici e trasparenti; si tratta insomma di dare corpo alla democrazia, alle persone e alle loro idee, di mettere le energie migliori in movimento. Si tratta anche, e davvero sappiamo quanto sia utile, di avvicinare il Palazzo ai cittadini, e viceversa.

A questa proposta voi potete rispondere con un no più o meno motivato, ad esempio perché va contro la concentrazione del potere, o perché disegna una novità senza precedenti e avversa alla centralità del potere, o perché innesca una dinamica che il potere non può controllare e dirigere, o individuare mille altri motivi di resistenza. Oppure potere alimentare dialogo, trasparenza e partecipazione e puntare dritto verso un territorio sconosciuto, verso un futuro da comprendere e da organizzare assieme.

 

Cordiali saluti.

 

Ferrara, 18 gennaio 2012  

                                                         Mario Zamorani

                                                Presidente di Radicali Ferrara

 

ICI e immobili della Chiesa a Ferrara

Oggi i privilegi concessi dallo Stato italiano alla Chiesa cattolica risultano particolarmente insopportabili, visti i pesanti sacrifici che i cittadini e le imprese sono chiamati a compiere, per responsabilità di una intera classe politica bancarottiera, al fine di sanare i conti dello Stato. Per altro fa piacere constatare che il muro di silenzio che circonda questi privilegi si sia rotto in questi giorni a partire da internet, dove grazie anche all’attività di molti militanti radicali (una su tutte: si veda la pagina facebook “Vaticano pagaci tu la manovra finanziaria”) è stato possibile diffondere, e quindi far conoscere, cifre e dettagli di questo enorme regalo che tutti gli anni facciamo alla Chiesa Cattolica, in contrasto tra l’altro con le direttive dell’Unione Europea. La verità è che non siamo contro la Chiesa, a proposito di Ici noi denunciamo una legge dello Stato che va contro le direttive dell’Europa in materia di normativa sulla concorrenza.

Per la sola esenzione Ici a Chiesa e enti ecclesiastici su immobili che producano reddito, le cifre del mancato introito annuo vanno dai 500 milioni stimati nel 2005 dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) fino ai 2,2 miliardi stimati nel 2007 dall’Ares (Associazione ricerca e sviluppo sociale): come si vede si tratta di cifre immense.

Per il futuro intendiamo partire dall’abolizione del privilegio dell’esenzione Ici per abbatterne altri come la riduzione dell’Ires e l’8xmille (oltre un miliardo di euro all’anno alla Chiesa Cattolica  per questa sola voce).

Per il presente, a legislazione vigente, oggi abbiamo inoltrato all’assessore al Bilancio Luigi Marattin una richiesta per sapere se per una serie di immobili c’è dichiarazione di esenzione Ici e se comunque gli stessi sono o meno esenti dall’Ici; e se sì in base a quale normativa. Fra questi immobili ne citiamo alcuni:

- Seminario dell’Annunciazione, via Fabbri, 412;

- “Il Cenacolo”, Arcidiocesi Ferrara – Comacchio, via Fabbri, 414;

- Scuola d’infanzia Nido maternità “Gesù Bambino”, Fondazione Braghini Rossetti, via Castel Tedaldo, 8, 10;

- Liceo Canonici Mattei, via E. d’Este, 15 – 15A e via Armari, 2, 4;

- Istituto, scuola secondaria, di via Roversella, 4;

- Istituto S. Vincenzo, scuola paritaria, piazza Ariostea 12 (e anche 10), anche via Fossato, 13 e via del Gregorio, 14, 14A e 16;

- “Casa Bovelli”, Opera Archidiocesiana della preserv. della fede e religione, via Montebello, 8;

- Istituto S. Cuore, via Borgo di sotto, 49; anche via Madama, 40A;

- San Girolamo dei Gesuati, albergo, ristorante e sale congressi, via Madama, 40A;

- Immobile di via Montebello, 46;

- Campus universitario Collegio don Calabria, Fondazione Zanotti, via Borsari, 4, 4A, 4B;

- Immobile (Ferrara Eventi e altro) di via Borsari, 4C.

Altre, analoghe richieste inoltreremo in futuro; per ora attendiamo la risposta dell’assessore, poi la valuteremo e vedremo quali iniziative assumere. Per altro lo stesso Marattin nello scorso settembre negò l’esistenza di favoritismi nei confronti di Chiesa ed enti ecclesiastici.

 

Paolo Niccolò Giubelli - Segretario di Radicali Ferrara

Mario Zamorani - Presidente di Radicali Ferrara

 

Amnistia per far ripartire l'Italia

 

Siamo venuti a conoscenza del tentativo di suicidio da parte di un detenuto trentaseienne di origini marocchine, avvenuto nel carcere di Ferrara. Di fronte ad eventi tragici di questo tipo noi radicali continueremo a denunciare lo stato di illegalità in cui versano le carceri italiane, ultimo stadio di un sistema giudiziario in agonia, e pur consci del fatto che la maggior parte dei cittadini su questa materia ha avuto e continuerà ad avere una informazione scarsa e deformata, chiediamo con la nostra piccola voce che lo Stato trovi il coraggio di affrontare l’opinione pubblica, che ha fin qui anestetizzato, per porre fine a questa situazione che è ormai intollerabile per tutti: famiglie delle vittime, detenuti in attesa di giudizio, condannati in via definitiva, guardie carcerarie, direttori delle carceri, personale sanitario e così via, fino ad arrivare al sistema economico che non vede investimenti esteri (quelli puliti s’intende) proprio perché le aziende sono le prime a non avere fiducia in una giustizia lenta e inefficace.

I riflettori che le tv accedono sui soliti due o tre casi di cronaca nazionale, ormai spettacolarizzati oltre ogni limite della decenza, sembrano essere orientati proprio per non poter fare luce là dove iniziano i problemi reali delle carceri e della giustizia, che a quanto pare meritano solo pochi minuti ai margini dei telegiornali. Ed è così che le decine di suicidi che ogni anno si contano tra carcerati e guardie carcerarie vengono presto dimenticati, così come gli atti eroici di tutti gli altri soggetti del “pianeta giustizia”, come quello della guardia carceraria di turno che ha salvato in extremis il giovane marocchino. Si tratta di persone trovatesi a lavorare in un ambiente reso ostile proprio dallo Stato, che sulla questione ha scelto di non intervenire nonostante tutto. Vorremmo dunque che fosse evidente a tutti l’urgenza di iniziare un processo di depenalizzazione e di revisione delle procedure, e da subito si proceda con la concessione di un’amnistia per consentire alle riforme di partire e alle carceri di ritornare ad essere un luogo civile.

Paolo Niccolò Giubelli

Radicali Ferrara

 

Il dialogo: antidoto contro l'arroganza del potere.

Luigi Marattin è forse il miglior assessore al bilancio del Comune di Ferrara degli ultimi lustri, sul versante tecnico e tecnico-politico. E questo aspetto si manifesta proprio nel momento in cui il bilancio del Comune per ovvi motivi si trova al centro della pubblica attenzione.

No al proibizionismo del mercoledì sera

 

Ieri è stata diffusa la notizia relativa alla chiusura del processo contro uno di quei ragazzi protagonisti di un fatto che ha visibilmente scosso la città all'inizio dello scorso ottobre, ossia l'aggressione, avvenuta durante un mercoledì sera, contro due agenti della municipale e un carabiniere. Noi di Radicali Ferrara vorremmo cogliere questa occasione, dopo attente riflessioni, per esprimere il nostro disappunto nei confronti
dell'ordinanza comunale che vieta la vendita e il consumo di alcolici il mercoledì sera in alcune zone del centro storico di Ferrara.
 
Sebbene ci rincuori il fatto che si tratti di una misura sperimentale e temporanea, oltretutto circoscritta al mercoledì, siamo tuttavia convinti di cogliere in questo provvedimento un approccio proibizionista alla soluzione dei problemi, che per noi radicali, si sa, è sbagliato.
Lasciamo perdere per un momento le considerazioni, che pure andrebbero fatte, sui requisiti di urgenza del provvedimento, così come i dubbi che sorgono di fronte ad una divieto limitato ad uno specifico giorno della settimana; semplicemente noi crediamo che un cittadino maggiorenne abbia tutto il diritto di acquistare e consumare bevande alcoliche. Allo stesso modo egli ha il dovere di rispettare la legge, cosa che include il non sporcare le strade, evitare gli schiamazzi, soprattutto dopo una certa ora, e ovviamente evitare manifestazioni di violenza.
Vietare la somministrazione e il consumo di bevande alcoliche il mercoledì è una scorciatoia secondo noi sbagliata perché poco utile e dannosa, quando chiunque sa che basterebbe che le forze dell'ordine, dislocate in numero appropriato, intervenissero in modo non lassista con eventuali sanzioni amministrative, o comunque con misure appropriate al caso, ad ogni violazione della legge.
Insomma, con questo provvedimento proibizionista secondo noi si penalizzano le persone che rispettano la legge e la città, dandola vinta a violenti, maleducati e imbrattatori e facendo intendere che non c'è la volontà o la possibilità di contrastarli. Quando qualcuno deciderà di spostare la serata universitaria dal mercoledì al giovedì, per esempio, se non si cambierà l'approccio al problema
si innescherà una rincorsa proibizionista che innanzitutto limiterà i diritti delle persone.
 
Paolo Niccolò Giubelli
Segretario di Radicali Ferrara

Assemblea annuale di Radicali Ferrara: la mozione approvata

 

Ieri, lunedì 10 ottobre, si è tenuta l'Assemblea Annuale di Radicali Ferrara, dove sono stati riconfermati il Segretario Paolo Niccolò Giubelli e il Presidente Mario Zamorani; Domenico Casellato è stato eletto Tesoriere. E' stata approvata all'unanimità la seguente mozione:

 

L’annuale Assemblea di Radicali Ferrara, riunitasi in data 10 ottobre 2011, udite le relazioni del Segretario e del Tesoriere, le approva;

Da telestense.it: "188 detenuti del carcere di Ferrara si sono affiancati all'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella"

Dopo il digiuno in città di decine fra parenti di detenuti, esponenti della Camera penale e dei Radicali anche 188 detenuti del carcere di Ferrara si sono affiancati all'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella con uno o più giorni di sciopero della fame. A comunicarlo con una nota è il presidente dei radicali di Ferrara che ringrazia i detenuti di "questa nobile e persino commovente azione". "Grazie, grazie, grazie, forza e coraggio" grida Mario Zamorani ai 188 detenuti (che secondo alcune fonti arriverebbero a 237) per questa lotta per la democrazia, perché le carceri oggi sovraccariche al 150 % della loro capacità massima tornino in condizioni di legalità, cessino di essere comunità dolenti, che vi vedono offesi assieme agli agenti di custodia e a tutti gli altri operatori".

Conferenza stampa sull'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella

A Ferrara mercoledì 15 giugno alle ore 12.00 si terrà una conferenza stampa sull'iniziativa nonviolenta di marco Pannella, in via Boccaleone, 12, presso la studio dell’avv. Franco Romani.

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