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Notizie Ferrara

I radicali ferraresi fuori dal centro-sinistra

 

“Non si può uscire da una cosa che non c’è, ma quelli che credono ancora che a Ferrara esista il centro sinistra sappiano che noi lì dentro non ci siamo più”. La dichiarazione di Mario Zamorani, presidente locale dei Radicali, non lascia spazio a dubbi o incertezze: “adesso navighiamo in mare aperto, possiamo incrociare qualsiasi rotta. Potremmo ad esempio essere in sintonia con le ondate che arrivano dal basso e che , per quanto confuse, sicuramente spazzeranno via completamente il sistema dei partiti”. La decisione dell’allontanamento arriva a seguito di screzi vari e delusioni. Tra queste la recente promessa del sindaco Tiziano Tagliani, arrivata nel marzo 2012 dopo 10 giorni di sciopero della fame da parte di Zamorani, di attuare la delibera approvata in consiglio comunale tre anni fa relativa alla trasparenza degli atti comunali: “un impegno non mantenuto, poiché ad oggi è diventato prassi concreta solo un quarto della delibera”.

Altro pomo della discordia il rifiuto della tessera Pd, richiesta sempre dal presidente del gruppo, e l’impossibilità per i radicali di votare alle primarie: “avevamo annunciato che il nostro voto sarebbe andato a Ignazio Marino, ma arrivati davanti al gazebo allestito in piazza Castello ci è stato impedito di partecipare”. Sul tavolo anche le mancate scusa relative al “pasticcio” del video su Ici e chiesa: “ci eravamo impegnati sulla base di una notizia arrivata col bollo del Comune, l’errore dell’amministrazione è stato riconosciuto ma solo alla chiesa è stato chiesto scusa”.

Sempre Zamorani racconta inoltre delle petizioni presentate e tutte rifiutate, delle lettere inviate al sindaco, alla presidente della Provincia Marcella Zappaterra, al segretario provinciale Pd Paolo Calvano: “tutte ancora senza risposta”.

Il primo cittadino avrebbe scritto solo una replica, nel febbraio di quest’anno: in essa si troverebbe “un chiaro invito a passare all’opposizione”. Invito raccolto oggi, con la proclamazione ufficiale dell’uscita. Ad essa si accompagna un consiglio: “il Pd è monolitico, il grande centrosinistra incardinato in quel posto ormai da 68 anni. In nessun paese del mondo dopo così tanto tempo è stato possibile trovare un partito che non fosse anchilosato in dinamiche di potere. Non tollera la discussione, è impossibile trovare un accorso. Se è d’accordo promuove altrimenti butta via; non è una situazione democratica. Il cambiamento è necessario, bisogna rigenerarsi”.

In chiusura dal presidente dei radicali un monito: “prima ci comportavamo rispettando le regole, all’interno del perimetro, e venivano considerati elementi disturbanti. Ora che siamo liberi, senza vincoli di rispetto della squadra, organizzeremo iniziative più pesanti”.

 

Fonte: http://www.estense.com/?p=229763

 

Radicali Ferrara: Chiederemo i dovuti danni

In relazione al video da noi prodotto sull'esenzione ICI per alcuni immobili che ospitano strutture ricettive che fanno riferimento alla Chiesa di Ferrara, precisiamo che
noi siamo più di chiunque altro parte lesa, sia a causa dell'errore del Comune sia per quanto affermato dalla testata giornalistica Avvenire di oggi e di questo chiederemo i dovuti danni. Il video da noi prodotto è stato reso pubblico alle 9.00 di giovedì mattina. Solo il giorno successivo, intorno alle 16:30, dopo la conferenza stampa del Sindaco, abbiamo saputo che il video era impostato sulla base di un errore clamoroso dell'amministrazione.

 

Ferrara, 18 febbraio   

                                    

                                                            Associazione Radicali Ferrara

                                                         Paolo Niccolò Giubelli, segretario

                                                              Mario Zamorani, presidente

 

Mario Zamorani termina lo sciopero della fame

Zamorani: testamento biologico, obiettivi raggiunti, sospendo il digiuno.

Raggiunti entrambi gli obiettivi che mi ero posto iniziando lo sciopero della fame otto giorni fa: attivazione del servizio e ampia informazione in merito. Una telefonata dell’assessore Masieri mi ha confermato che è stato attivato a Ferrara il Registro dei testamenti biologici, approvato oltre nome mesi fa e finora rimasto lettera morta. Inoltre venerdì 1 aprile lo stesso assessore terrà una conferenza stampa, cui sono stato invitato, per illustrare tutte le modalità secondo le quali i cittadini ferraresi potranno depositare il proprio testamento biologico. Ringrazio i 64 esponenti politici che hanno sottoscitto un appello a favore della mia iniziativa, i molti segretari comunali e provinciali di tutti i partiti di centro sinistra, gli assessori comunali e provinciali, i capigruppo di Comune e Provincia, i presidenti di Circoscrizione e in particolare la presidente della Provincia Marcella Zappaterra che è intervenuta sulla stampa per testimoniare la sua sintonia.

Sul sito www.radicaliferrara.it è possibile scaricare il modello di testamento biologico preparato dall’associazione Luca Coscioni e dall’associazione A Buon diritto.

Se verrà approvata la sciagurata legge contro il testamento biologico, che ad esempio impedisce la possibilità di rinunciare ad idratazione ed alimentazione forzata per chi dovesse trovarsi in persistente stato vegetativo, e che sta per essere discussa in Parlamento, i cittadini che nel frattempo avranno depositato la propria Carta di vita potranno fare valere i propri diritti ricorrendo alla Corte Costituzionale.

Mario Zamorani

Presidente di Radicali Ferrara

 

Radicali Ferrara parteciperà all'iniziativa di Domenica contro il nucleare a Ferrara

Radicali Ferrara parteciperà Domenica 20 marzo all'iniziativa organizzata dal Coordinamento Referendario Antinucleare (di cui Radicali Ferrara fa parte).

L'iniziativa, a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, dal titolo “Fermatevi!!!”, prevede che tutti i partecipanti cingano il Castello estense in un grande abbraccio simbolico “per salvare il nostro futuro e l’intero pianeta”.

Approvata la mozione sull'informazione sessuale e la distribuzione di preservativi nelle scuole nella Provincia di Ferrara

E' stata approvata il 16 marzo 2011 la mozione voluta dai radicali ferraresi e presentata dal consigliere provinciale dell'Italia dei Valori Alessandro Rorato.

I radicali chiesero un impegno della Provincia nella direzione dell'informazione sessuale e della distribuzione di preservativi nelle scuole, facendo propria la delibera approvata nella Provincia  di Roma in tema di "sostegno a campagne d'informazione e prevenzione, mirate a sensibilizzare i giovani del territorio provinciale in relazione alle malattie sessualmente trasmissibili".

Venerdì 17 settembre Mario Staderini a Ferrara

Venerdì 17 settembre Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani, Paolo Niccolò Giubelli e Mario Zamorani, segretario e presidente di Radicali Ferrara, alle ore 10 consegneranno al presidente del Consiglio comunale le oltre 1000 firme apposte in calce a 10 petizioni popolari rivolte all'amministrazione. Le petizioni sono relative a: pubblico riconoscimento ai genitori di Federico Aldrovandi per "passione e amore civile", pedonalizzazione del Centro storico, rispetto dei tempi per il rinnovo del permesso di soggiorno, interventi in tema di violenza sulle donne, istituzione dello sportello unico del cittadino per dialogo, trasparenza, legalità, partecipazione, attuazione della delibera per l'anagrafe pubblica degli eletti, interventi a favore delle PMI, interventi per lo studio degli effetti delle modificazioni climatiche in atto sul nostro territorio, creazione di una spiaggia con sabbia e piscina alla Darsena di S. Paolo.

Successivamente alle ore 11 presso il bar Tiffany in piazza Municipale, Staderini, Giubelli e Zamorani terranno una conferenza stampa relativa a :

  • consegna delle firme delle petizioni
  • Radicali Italiani e Radicali Ferrara iniziano un percorso di iniziative e lotte nei confronti dell'amministrazione comunale di Ferrara. Infatti il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità più di un anno addietro il testo di una delibera di iniziativa popolare promosa da Radicali Ferrara per l'istituzione dell'Anagrafe Pubblica degli Eletti e per la trasparenza di tutti gli atti amministrativi, ma ad oggi si è dimostrata del tutto inadempiente rispetto la delibera stessa.

 

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