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Notizie Italia

L’Unione delle Camere Penali italiane appoggia i referendum radicali

L'avvocato Alessandra Palma, Presidente della Camera Penale di Ferrara ha commentato, durante la conferenza stampa tenutasi oggi, lo sciopero indetto per i giorni 16,17,18,19,20 settembre, che si tratta di "una decisione dovuta all’immobilità politica riguardante le riforme strutturali della giustizia".

"La questione giustizia andrebbe affrontata con riforme strutturali – riferisce l’Unione Camere – ma il parlamento appare condizionato da fatti di cronaca e da polemiche spicciole i cui effetti si riscontrano nei ritmi alternati di importanti disegni di legge"

Durante la conferenza stampa, a cui era presente anche il Presidentre di Radicali Ferrara Mario Zamorani, si sono ricordati i referendum radicali sulla giustizia: separazione delle carriere, responsabilità civile dei magistrati, limitazioni alla custodia cautelare, rientro dei magistrati dalla pubblica amministrazione ai tribunali e abolizione dell'ergastolo.

Vedi articolo su estense.com

Radicali Ferrara: Chiederemo i dovuti danni

In relazione al video da noi prodotto sull'esenzione ICI per alcuni immobili che ospitano strutture ricettive che fanno riferimento alla Chiesa di Ferrara, precisiamo che
noi siamo più di chiunque altro parte lesa, sia a causa dell'errore del Comune sia per quanto affermato dalla testata giornalistica Avvenire di oggi e di questo chiederemo i dovuti danni. Il video da noi prodotto è stato reso pubblico alle 9.00 di giovedì mattina. Solo il giorno successivo, intorno alle 16:30, dopo la conferenza stampa del Sindaco, abbiamo saputo che il video era impostato sulla base di un errore clamoroso dell'amministrazione.

 

Ferrara, 18 febbraio   

                                    

                                                            Associazione Radicali Ferrara

                                                         Paolo Niccolò Giubelli, segretario

                                                              Mario Zamorani, presidente

 

Caro Corrado Augias...

 

Gentile Corrado Augias,
                                   le scrivo (mai in precedenza ho scritto alla Rai) solo per il fatto che la sua trasmissione è una delle rarissime che è possibile vedere in Rai per la sua qualità. Apprezzo molto lei e le sue trasmissioni  per i temi che affronta e per la pacatezza e la ragionevolezza con le quali conduce.
Ma oggi, in presenza del giornalista Telese, lei ha avanzato dubbi e anzi vere critiche sia in assenza  del criticato sia, soprattutto, in assenza delle motivazioni del criticato.
Mi riferisco al voto di Maurizio Turco in rapporto al caso Cosentino. Si è detto o lasciato intendere: ma questi Radicali ... ma cosa fanno ... ma cosa dicono mai ...
Le invio le dichiarazioni di Turco, per sua informazione. Probabilmente non le conosce.
“Oggi purtroppo ancora una volta nulla si precisa e si contesta che alla mia lettura appaia penalmente rilevante come tale all’on. Cosentino, allo stato dei fatti e degli atti ritengo che la richiesta di esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del collega a me pare infondata e frutto di un obiettivo fumus persecutionis, se si fa sforzo diserietà e omaggio alla legge.

Colgo l’occasione per rivolgere a Roberto Saviano un auspicio al grande contributo di lettura e conoscenza che ci può sicuramente venire dalla sua attenzione anche a questo momento della vita parlamentare e della giustizia, temi sui quali noi radicali gli facciamo grande fiducia.”

* * * * * * * *

Dichiarazione di voto del deputato radicale Maurizio Turco sul caso Cosentino che sarà depositata prima del voto della Giunta per le autorizzazioni.

Il contesto ed il testo nel quale maturano le accuse rivolte al collega Cosentino fanno riferimento all’esistenza, storicamente accertata e giudiziariamente cristallizzata, del gruppo camorristico denominato ‘clan dei Casalesi’.

La natura, la struttura, i protagonisti e le dinamiche del ‘clan dei Casalesi’ sono state approfonditamente delineate nelle sentenze conclusive e definitive dei processi denominati Spartacus 1 e Spartacus 2, oltreché nel saggio “Gomorra”.

Sia le citate sentenze, sia il noto saggio, prendono in esame ed approfondiscono un lungo arco temporale di vita dell’associazione criminale di Casal di Principe, paese nel quale è nato ed ha lungamente vissuto l’on. Cosentino. Ciò nonostante e sino al 2005, cioè sino a quando l’on. Cosentino non ha ricoperto un ruolo politico di livello nazionale, le strade del clan dei Casalesi e dell’on. Cosentino non si sono mai, neppure per sbaglio, incrociate. Nessuna traccia nei procedimenti e nei saggi.

Oggi l’on. Cosentino viene accusato di condotte che non hanno, in sé, a alcun rilievo penale e delle quali l’on. Cosentino ha fornito ampia ed esaustiva spiegazione nelle memorie depositate presso questa commissione e che, se vorrà, mi incaricherò di rendere pubbliche.

Gli inquirenti prima ed il GIP poi, vestono queste condotte di rilevanza penale in relazione alla circostanza per la quale l’on. Cosentino sarebbe addirittura il referente politico nazionale del Clan dei Casalesi; affermazione questa che però appare essere del tutto apodittica e slegata da qualsiasi accertamento concreto di un qualsivoglia fatto specifico.

Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che svolgono chiamate di correo nei confronti del collega, senza peraltro attribuirgli mai fatti concreti specifici, oltre a non essere supportate da alcun riscontro obiettivo ed individualizzante- per quanto emerge dalla stessa lettura dell’ordinanza di custodia cautelare – appaiono essere in diversi punti platealmente smentite da dati storicamente accertati di segno assolutamente diverso.

Ritengo pertanto che la richiesta di esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del collega sia infondata e frutto di un obiettivo fumus persecutionis.”

 

Un cordiale saluto.

                                     Mario Zamorani

                           Presidente di Radicali Ferrara

 

A che cosa servono i soldi dell'8x1000 destinati allo Stato?

Da radicali.it:

Mario Staderini e Michele De Lucia, segretario e tesoriere di Radicali Italiani, e Claudio Pontesili, segretario di  hanno scritto ieri una lettera al ministro Tremonti, in cui si chiede che venga dichiarato anticipatamente come verranno utilizzati i soldi che i contribuenti decidono di destinare allo Stato.

OTTO PER MILLE, RADICALI: "TREMONTI, QUEST'ANNO DILLO PRIMA!"

Da un'iniziativa di Mario Staderini, Michele De Lucia (Radicali Italiani) e Claudio Pontesili (anticlericale.net) parte una campagna online di pressione sul Ministro Tremonti.

Per saperne di più, e per sapere come scrivere al Ministro Tremonti vai su http://www.radicali.it/view.php?id=156889

Il modello della lettera:

 

Signor Ministro,
in vista della scelta di destinazione dell’8 per mille irpef, Le chiedo di farmi sapere come lo Stato intende spendere i fondi riservati alla quota statale, ed in particolare:
-se anche quest’anno 80 milioni del fondo statale saranno “rubati” rispetto alle loro originali finalità;
-quale sarà la ripartizione tra le quattro diverse finalità previste dalla legge, ed in particolare quali quote si prevedono per il terremoto in Abruzzo, la fame nel mondo e l’assistenza ai rifugiati;
- se tra gli interventi per il restauro dei beni culturali saranno esclusi quelli relativi ad immobili ecclesiastici, già finanziati con il miliardo di euro annualmente versato alla Conferenza episcopale italiano.

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