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Antiproibizionismo

No al proibizionismo del mercoledì sera

 

Ieri è stata diffusa la notizia relativa alla chiusura del processo contro uno di quei ragazzi protagonisti di un fatto che ha visibilmente scosso la città all'inizio dello scorso ottobre, ossia l'aggressione, avvenuta durante un mercoledì sera, contro due agenti della municipale e un carabiniere. Noi di Radicali Ferrara vorremmo cogliere questa occasione, dopo attente riflessioni, per esprimere il nostro disappunto nei confronti
dell'ordinanza comunale che vieta la vendita e il consumo di alcolici il mercoledì sera in alcune zone del centro storico di Ferrara.
 
Sebbene ci rincuori il fatto che si tratti di una misura sperimentale e temporanea, oltretutto circoscritta al mercoledì, siamo tuttavia convinti di cogliere in questo provvedimento un approccio proibizionista alla soluzione dei problemi, che per noi radicali, si sa, è sbagliato.
Lasciamo perdere per un momento le considerazioni, che pure andrebbero fatte, sui requisiti di urgenza del provvedimento, così come i dubbi che sorgono di fronte ad una divieto limitato ad uno specifico giorno della settimana; semplicemente noi crediamo che un cittadino maggiorenne abbia tutto il diritto di acquistare e consumare bevande alcoliche. Allo stesso modo egli ha il dovere di rispettare la legge, cosa che include il non sporcare le strade, evitare gli schiamazzi, soprattutto dopo una certa ora, e ovviamente evitare manifestazioni di violenza.
Vietare la somministrazione e il consumo di bevande alcoliche il mercoledì è una scorciatoia secondo noi sbagliata perché poco utile e dannosa, quando chiunque sa che basterebbe che le forze dell'ordine, dislocate in numero appropriato, intervenissero in modo non lassista con eventuali sanzioni amministrative, o comunque con misure appropriate al caso, ad ogni violazione della legge.
Insomma, con questo provvedimento proibizionista secondo noi si penalizzano le persone che rispettano la legge e la città, dandola vinta a violenti, maleducati e imbrattatori e facendo intendere che non c'è la volontà o la possibilità di contrastarli. Quando qualcuno deciderà di spostare la serata universitaria dal mercoledì al giovedì, per esempio, se non si cambierà l'approccio al problema
si innescherà una rincorsa proibizionista che innanzitutto limiterà i diritti delle persone.
 
Paolo Niccolò Giubelli
Segretario di Radicali Ferrara

Assemblea annuale di Radicali Ferrara: la mozione approvata

 

Ieri, lunedì 10 ottobre, si è tenuta l'Assemblea Annuale di Radicali Ferrara, dove sono stati riconfermati il Segretario Paolo Niccolò Giubelli e il Presidente Mario Zamorani; Domenico Casellato è stato eletto Tesoriere. E' stata approvata all'unanimità la seguente mozione:

 

L’annuale Assemblea di Radicali Ferrara, riunitasi in data 10 ottobre 2011, udite le relazioni del Segretario e del Tesoriere, le approva;

Una modesta proposta

Caro vicesindaco Maisto, vorrei sollecitarti ad una più approfondita riflessione dopo che sei stato opportunamente sollecitato al pericolo della possibile, anzi probabile, anzi certa invasione di Ferrara da parte di moltitudini di pericolosi drogati olandesi.

Qualche premessa storica. Nel 1993, sciaguratamente, gli italiani (55,4% dei voti a favore) fanno vincere il referendum dei Radicali per l’abrogazione delle pene per la detenzione ad uso personale delle cosiddette droghe leggere. Fortunatamente nel 2006 (con immaginifico, forse futurista stratagemma inserito all’interno del decreto per il finanziamento delle Olimpiadi Invernali di Torino) passa la legge “Fini-Giovanardi”, che cancella ogni distinzione tra droghe leggere, come i derivati della cannabis, e droghe pesanti, quali eroina o cocaina. Molto opportunamente la lotta allo spaccio viene finalmente affrontata come mera questione di sicurezza: dei tossicodipendenti, diciamocelo caro Maisto, chi se ne frega, anzi no, occupiamocene, tutti in galera. Le carceri si riempiono di tossicodipendenti e scoppiano? Le forze dell’ordine e i tribunali non funzionano impegnati come sono a seguire le logiche proibizioniste? I garantisti e i liberali protestano? Boh, occupiamoci piuttosto di cose serie, ad esempio dell’invasione prossima ventura degli olandesi. Dati del Ministero della salute, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Unione Europea parlano di 90.000 morti all’anno in Italia per tabagismo e di 4 milioni nel mondo; di 40.000 morti annui in Italia a causa dell’alcool e di 2 milioni nel mondo; di zero morti in Italia all’anno per cannabis, marijuana e simili, e zero nel mondo? Propaganda disfattista, Maisto, i soliti disfattisti. La legge olandese poi, pensa un po’, si basa su due incredibili principi: primo, che l’uso di droghe non è materia criminale ma che riguarda invece la salute pubblica e, secondo, che esiste una distinzione fondamentale tra droghe leggere (qualche infiltrato olandese ancora le chiama non droghe) e droghe pesanti. Tale separazione ha il duplice scopo di dividere i due mercati riducendo così le chance per i consumatori di droghe leggere di venire in contatto con droghe pesanti e, allo stesso tempo, anche di togliere il mercato delle droghe leggere dalle mani dei trafficanti, portando così ad una riduzione della criminalità e dei profitti delle narcomafie.

Caro Maisto vorrei ricordarti un classico di Jonathan Swift: “Una modesta proposta per evitare che i figli degli Irlandesi poveri siano un peso per i loro genitori o per il Paese, e per renderli un beneficio per la comunità”.  La proposta dell'autore consiste nell'ingrassare i bambini denutriti e darli da mangiare ai ricchi proprietari terrieri irlandesi. I figli dei poveri potrebbero essere venduti in un mercato della carne all'età di un anno per combattere la sovrappopolazione e la disoccupazione. Così facendo si risparmierebbe alle famiglie il costo del nutrimento dei figli fornendole di una piccola entrata aggiuntiva, si migliorerebbe l'alimentazione dei più ricchi e si contribuirebbe al benessere economico dell'intera nazione.

Con la stessa logica, la stessa caro Maisto, ti ammonisco: attento a non sottovalutare il pericolo incombente dei drogati olandesi! Ed ecco la mia “modesta proposta”: ti ricordo che Ferrara è città degli Estensi e del Palio, quindi, a proposito degli olandesi, accoppiamoli! Accoppiamo la gloriosa storia degli armieri estensi e quella del Palio!

“Oro alla Patria” fu una iniziativa del regime fascista che risale al 1935, impariamo dalla Storia, caro Maisto. Allora gli italiani offrirono alla Nazione oro e fedi nuziali, raccogliendo 37 tonnellate d’oro. Con saggezza e preveggenza lanciamo oggi la campagna “bronzo e ferro alla Città”. Raccogliamo metalli per fondere archibugi, cannoni, colubrine, bombarde, girifalchi, falconi, falconetti, spingarde e schioppi. Ripristiniamo la mitica colubrina doppia sforzata che rese famoso non solo in Italia ma in tutta Europa il figlio di Ercole, Alfonso I, passato alla storia come il “Duca Artigliere”.

Tu e Tagliani, caro Maisto, sarete i nuovi Duchi Artiglieri! Scaviamo valli e fossati attorno alle Mura, costruiamo ponti levatoi, armiamo i ferraresi e al grido “dieci, cento, mille pezzi di artiglieria” salviamoci dal pericolo arancione! W Ferrara, W gli Estensi, W il Palio vivo.

 

Ferrara, 23 febbraio 2011  

                                                                   Mario Zamorani

 

L’Italia ha bisogno del “rischio” Orange

Apprendo dai mezzi di informazione che il consigliere Brandani paventa possibili danneggiamenti a proprietà pubbliche e private in quanto il prossimo Buskers Festival sarà dedicato all’Olanda, dove vige da molto tempo un regime antiproibizionista circa il fenomeno droghe. Premesso che a devastare il nostro Paese è la criminalità organizzata che dal proibizionismo “fattura” qualcosa come 60 miliardi di euro all’anno, affermazioni di quel tipo suonano decisamente come un processo alle intenzioni, che per di più screditano il popolo olandese che ad un Paese in cui vige la legge Fini-Giovanardi  ha molto da insegnare. Se si vanno a vedere le prove e i fatti, l’Olanda subisce molti meno danni del nostro Paese dal fenomeno droghe. Quindi, ben venga il rischio Orange.

 

Paolo Niccolò Giubelli

Segretario di Radicali Ferrara

 

Radicali, tre petizioni: «Profilattici a scuola»

Dal Resto del Carlino del 9/11/2010

Venerdì 17 settembre Mario Staderini a Ferrara

Venerdì 17 settembre Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani, Paolo Niccolò Giubelli e Mario Zamorani, segretario e presidente di Radicali Ferrara, alle ore 10 consegneranno al presidente del Consiglio comunale le oltre 1000 firme apposte in calce a 10 petizioni popolari rivolte all'amministrazione. Le petizioni sono relative a: pubblico riconoscimento ai genitori di Federico Aldrovandi per "passione e amore civile", pedonalizzazione del Centro storico, rispetto dei tempi per il rinnovo del permesso di soggiorno, interventi in tema di violenza sulle donne, istituzione dello sportello unico del cittadino per dialogo, trasparenza, legalità, partecipazione, attuazione della delibera per l'anagrafe pubblica degli eletti, interventi a favore delle PMI, interventi per lo studio degli effetti delle modificazioni climatiche in atto sul nostro territorio, creazione di una spiaggia con sabbia e piscina alla Darsena di S. Paolo.

Successivamente alle ore 11 presso il bar Tiffany in piazza Municipale, Staderini, Giubelli e Zamorani terranno una conferenza stampa relativa a :

  • consegna delle firme delle petizioni
  • Radicali Italiani e Radicali Ferrara iniziano un percorso di iniziative e lotte nei confronti dell'amministrazione comunale di Ferrara. Infatti il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità più di un anno addietro il testo di una delibera di iniziativa popolare promosa da Radicali Ferrara per l'istituzione dell'Anagrafe Pubblica degli Eletti e per la trasparenza di tutti gli atti amministrativi, ma ad oggi si è dimostrata del tutto inadempiente rispetto la delibera stessa.

 

FIRMA le 13 petizioni per la libertà, il diritto, la legalità.

Sostieni l'iniziativa di Radicali Ferrara che per l’intero mese di giugno raccoglieranno firme e sottoscrizioni online su 13 temi proposti ai cittadini e agli interlocutori politici della città.

 

Servono almeno 100 firme autenticate per i moduli su carta (come prevede lo Statuto del Comune di Ferrara) per temi che coprono molti dei settori in cui i Radicali sono da sempre attivi: diritti civili e sociali, laicità, trasparenza della pubblica amministrazione, libertà digitali, vivibilità cittadina, economia, immigrazione, legalità, eutanasia, contraccezione e altro ancora.

Aiutaci a diffondere su internet i contenuti delle nostre petizioni, a sottoscriverle e a farle sottoscrivere anche online!

 

Vai all'elenco delle petizioni!

 

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