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Diritti Civili

[Referendum Radicali] - Referendum Days a Ferrara 14 e 15 settembre

L'associazione Radicali Ferrara è lieta di invitare tutti i cittadini ferraresi a sostenere i 12 referendum radicali sulla giustizia, l'immigrazione, le droghe, 8x1000 e abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.

Per firmare, ci troverete a Ferrara, in piazza di fronte al Duomo presso il volto del cavallo, sabato 14 e domenica 15 settembre dalle ore 10 alle ore 20.

Vi aspettiamo numerosi!

 

Costituzione sospesa nel centro storico a Ferrara

 

Dopo che ci è stato revocato il permesso di occupazione di suolo pubblico in centro per raccogliere firme per i referendum, a causa del concomitante Ferrara Buskers Festival, abbiamo comunicato la preparazione di una denuncia al Comune per attentato ai diritti politici dei cittadini e abbiamo annunciato una disobbedienza civile aprendo il tavolo vietato.

Mecoledì 28 agosto, alle 17, abbiamo così aperto il nostro tavolo in piazza Cattedrale e subito abbiamo sollecitato i vigili urbani a fare il loro dovere, in ottemperanza al provvedimento amministrativo di divieto. Mentre i cittadini firmavano numerosi i vigili ci hanno contestato una contravvenzione di 168 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico e ci hanno ingiunto di chiedere i tavolo. Abbiamo ringraziato la polizia municipale che in quel momento stava provvedendo ad un incarico cui era obbligata e, nel contempo, protestato verso il sindaco che aveva deciso la sospensione dei diritti costituzionali nel centro storico della città. Molte le persone che in quelle fasi concitate ci hanno espresso la loro solidarietà. Tramite i giornalisti presenti abbiamo inoltre invitato tutti a recarsi a firmare i referendum radicali in municipio. E’ anche in preparazione una denuncia per omissione di atti di ufficio nei confronti del Comune per avere poco e male ottemperato al dettato costituzionale e alla circolare del Ministero dell’Interno che indica come “l’efficiente organizzazione del servizio di autenticazione risulti essenziale al fine di rendere effettivo il diritto costituzionale all’esercizio dell’iniziativa referendaria”.

 

Ferrara, 29 agosto 2013

                                                     Mario Zamorani

                               Presidente dell’associazione Radicali Ferrara 

 

A Ferrara si boicottano i referendum radicali

 

Si è tenuta oggi a Ferrara una conferenza stampa dei Radicali sul boicottaggio dei referendum attualmente in atto da parte dell’amministrazione comunale. I Radicali all’inizio di agosto hanno ottenuto un permesso di occupazione di suolo pubblico per la raccolta delle firme per i mesi di agosto e di settembre in piazza Cattedrale, senza limiti di tempo. Nei giorni scorsi è poi pervenuto un provvedimento di sospensione del permesso “considerato che dal 24 agosto al 1 settembre il centro storico sarà impegnato dalla manifestazione Ferrara Buskers Festival occupando le principali vie e piazze della città”; “il tavolo in oggetto – si dice poi – può collocarsi in Porta Paola”.

Mario Zamorani, presidente dell’associazione Radicali Ferrara ha sostenuto: in un Paese ordinato da leggi, decreti e provvedimenti amministrativi in generale, esiste una gerarchia e sopra a tutto sta quella che i politici specie della cosiddetta sinistra definiscono, spesso con una lacrima di commozione, “la Costituzione più bella del mondo”. Noi siamo qui per rispettare la Costituzione che all’art. 75 prevede l’istituto del referendum, con la logica conseguenza del diritto costituzionale all’informazione e alla possibilità di potere firmare e promuovere i referendum (concetto poi ben definito dall’avv. Pasquale Longobucco).  In occasione del Festival nel centro di Ferrara si concedono autorizzazioni ai chioschi per la vendita di birra e si nega quella per accedere alla firma. C’è poi il precedente dei tavoli radicali per i referendum del 1993 con migliaia di firme raccolte allora in piazza con la felice sintonia del popolo

degli amanti del Buskers e quello dei firmatari delle proposte referendarie radicali. Dopo la sospensione delle firme in agosto fino ad ora per mancanza di autenticatori, abbiamo investito per una massiccia presenza in piazza in corrispondenza del grande afflusso di persone per il Festival. Ma il permesso in questi giorni ci viene concesso solo in periferia. In tutto il centro storico i diritti costituzionali sono abrogati.

In più riferisco di una telefonata di un cittadino che nei giorni scorsi si è recato per firmare presso l’anagrafe: lì gli hanno detto che nulla sapevano sull’argomento e neppure gli hanno saputo dire dove recarsi per firmare in Comune.

In più riferisco della decisione assunta dal Comune di non affiggere la locandina che illustrava i titoli dei referendum in Comune, sostituita da un foglio dattiloscritto del tutto invisibile al fianco di decine di altri.

In più riferisco che si può firmare in Comune presso un unico ufficio, sconosciuto quasi a tutti e anche che nulla si dice sull’argomento sul sito internet del Comune.

Peccato che non solo l’interpretazione della Costituzione imponga altri e ben differenti comportamenti, anche una circolare del Ministero dell’Interno interviene su questa fattispecie. La circolare tra l’altro invita a “sensibilizzare i sindaci affinché pongano in essere ogni misura organizzativa idonea a garantire un efficace servizio di autenticazione delle sottoscrizioni. In particolare si richiama l’attenzione sulla necessità che i sindaci … incarichino il maggior numero possibile di funzionari all’effettuazione delle autentiche, attività che, beninteso, può essere svolta anche al di fuori della residenza municipale e cioè in luogo pubblico o aperto al pubblico”. Si invitano poi i sindaci a “pubblicizzare sul sito istituzionale del Comune i luoghi e gli orari di apertura dei locali comunali per sottoscrivere … E’ appena il caso di sottolineare come l’efficiente organizzazione del servizio di autenticazione risulti essenziale al fine di rendere effettivo il diritto costituzionale all’esercizio dell’iniziativa referendaria”.

Ma a Ferrara – ha aggiunto Zamorani – solo un ufficio sconosciuto ai più raccoglie le firme mentre sarebbe opportuno che questa attività venisse svolta in molteplici luoghi istituzionali. In più si vieta la raccolta ai Radicali in centro in un momento di grande afflusso di cittadini. Tutto questo configura - in termini di grave limitazione dell’esercizio di un diritto costituzionale – un reato e per questo denunceremo i vertici del Comune per attentato ai diritti politici dei cittadini.

Inoltre domani, mercoledì 28, alle ore 17.00, nel luogo dove avevamo il permesso poi revocato, apriremo un tavolo per raccogliere firme; non “all’italiana”, nascostamente, ma preannunciando e dichiarando che intendiamo violare un provvedimento anticostituzionale e liberticida. Se poi i vigili urbani non verranno a contestarci l’iniziativa saremo noi a chiamarli per fare sì che eseguano i loro obblighi. Vedremo.

In sede politica ritengo che i responsabili di quanto denunciamo vadano individuati nella figura del Sindaco e del Segretario comunale. E se a Ferrara nelle istituzioni esistesse una opposizione degna di questo nome, si dovrebbero chiedere le dimissioni di qualcuno.

Molte le domande dei giornalisti nella conferenza stampa. E’ possibile che nel boicottaggio ci sia una linea del PD, che a Ferra governa tutto e tutti? è stato chiesto.

Zamorani ha risposto: non mi risulta che esista alcuna linea del PD. Tanto meno sui referendum. A parte quello sull’abolizione dei finanziamento pubblico ai partiti – e ci mancherebbe …- sul quale sono contrari, nessuno al mondo sa quale sia la linea del PD. Persino Renzi sempre dichiaratosi contro il finanziamento pubblico, da quando abbiamo iniziato la raccolta di firme ha smesso di parlarne. Sono troppo impegnati a produrre le istanze giacobine e giustizialiste già patrimonio di Di Pietro (da loro prima ingoiato, poi assimilato e infine sputato) e a scagliarsi contro l’amnistia e a parlare di Berlusconi. Chissenefrega di Berlusconi, noi parliamo di diritto, di diritti, di riforma della giustizia, di abolizione della Bossi-Fini ecc., di un programma di governo.

Qualcuno del PD è venuto a firmare? ci è stato poi chiesto. Sono certo che solo una persona fra i consiglieri comunali del PD – la metà del Consiglio comunale - è venuta. Non farò il suo nome neppure sotto tortura – ha risposto Zamorani – come forma di ringraziamento, per evitare che venga malvista o emarginata nel suo partito.

Quindi, ha concluso Zamorani, invitiamo tutte le persone che condividono le nostre parole e hanno a cuore i diritti di tutti e la Costituzione ad andare nelle prossime ore

su per lo scalone del Comune per firmare i referendum radicali.

 

 

 

Ferrara, 27 agosto 2013      

                                                                    Mario Zamorani

 

Referendum radicali: appello di Mario Zamorani agli amministratori locali

Mentre cresce il discredito popolare nei confronti dei partiti politici, i Radicali lanciano una nuova campagna di referendum perché siano i cittadini ad attivare le riforme e la democrazia, per un’Italia più libera, laica e civile.

Sabato 8 e domenica 9 giugno di fronte al Duomo, al Volto del Cavallo, dalle 17.00 alle 20.00 inizia la raccolta di firme per alcuni quesiti referendari.

° Per abolire ogni forma di contributo e finanziamento dello Stato ai partiti, perché non ci fidiamo del fatto che questo Parlamento sia orientato e intenzionato a farlo.

° Per il divorzio breve. Per eliminare i tre anni (caso unico in Europa) di separazione obbligatoria prima di chiedere il divorzio, con conseguente ampio aggravio di costi.  

° Per abrogare la pena detentiva per tutte le violazioni di lieve entità in materia di droga.

° Per una vera libertà di scelta per l’8x1000.

° Per abrogare parti importanti della legge Bossi-Fini. Come il reato di clandestinità, che criminalizza una condizione anziché una condotta. E per cancellare norme che costringono centinaia di migliaia di migranti al lavoro nero e alla microcriminalità.

Si raccoglieranno anche firme per una proposta di legge per il testamento biologico e per l’eutanasia.

Presto partiranno anche alcuni referendum “per la giustizia giusta”.

° Per la responsabilità civile dei magistrati.

° Per la separazione delle carriere, come chiedeva, inascoltato, ad esempio Falcone.

° Per eliminare la custodia cautelare per il rischio di reiterazione nel caso di reati non gravi.

° Per misure restrittive per il lavoro dei magistrati fuori ruolo.

° Per l’abolizione dell’ergastolo.

I Radicali a Ferrara non hanno eletti nelle istituzioni e la legge consente ai consiglieri o assessori comunali e provinciali di svolgere il ruolo terzo di autenticatori, ruolo di garanzia per la partecipazione di tutti i cittadini. Quando ero consigliere comunale ho svolto questo ruolo autenticando firme per progetti dei quali non condividevo nulla. Ora chiediamo ai quasi cento amministratori locali di consentire ai ferraresi di firmare. In particolare ai tantissimi del PD, partito che sempre a parole richiama l’importanza della valorizzazione delle differenze e delle diversità ma che poi, nei fatti, e lo dico per esperienza diretta, agisce secondo l’esatto contrario. Staremo a vedere.

Ferrara, 7 giugno 2013    

                                                                    Mario Zamorani

                                                           Presidente di Radicali Ferrara

 

Mozione approvata all'Assemblea Annuale di Radicali Ferrara

 

Si è tenuta ieri, giovedì 8 novembre, l'assemblea annuale dell'associazione Radicali Ferrara, nella quale sono stati confermati Paolo Niccolò Giubelli come Segretario, Domenico Casellato come Tesoriere e Mario Zamorani come Presidente. Segue il testo della mozione approvata all'unanimità.
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L'annuale Assemblea dell'associazione Radicali Ferrara, tenutasi in data 8 novembre 2012, udite le relazioni di Segretario, Tesoriere e Presidente le approva;
 
-fa propria la Mozione generale approvata pochi giorni or sono dal Congresso di Radicali Italiani, e in particolare osserva il progredire della crisi forse senza precedenti del regime non democratico dell'Italia, con crescenti danni alla vita civile e sociale, in particolare contro gli ultimi, i più deboli, gli oppressi;
 
-constata che la esclusione violenta dei Radicali da parte della partitocrazia si fa sempre più rigida e rigorosa, dato unificante per la partitocrazia tutta;
 
-prende atto che delle ripetute e criminali violazioni del diritto interno e internazionale, sia rispetto ai diritti civili e politici dei cittadini, sia rispetto alle regole fondamentali che regolano il processo democratico, la giustizia e la sua appendice carceraria;
 
-osserva come esempio violento di un regime in grave difetto di democrazia quanto avviene in queste ore a proposito di nuova legge elettorale; in violazione delle indicazioni del Consiglio d'Europa il regime si riduce a cercare di modificare la legge elettorale nell'anno precedente il voto, non individuando modelli di riforma e di governo che garantiscano per tutti un governo certo e una opposizione certa (in particolare con un sistema maggioritario a uno o a due turni e con collegi uninominali) ma cercando Pdl, Lega e Udc una riforma per garantire se stessi e il Pd una riforma che garantisca il Pd; in spregio agli interessi del Paese;
 
per quanto riguarda lo specifico ferrarese l'Assemblea
 
-ribadisce la decisione di uscire dalla coalizione di centro sinistra dove nei fatti il 99% delle scelte sia in sede politica sia in sede istituzionale, in forma diretta o indiretta sono solo del Pd, dove nei fatti si è ri-consolidato un regime di monopolio e una condizione di monocoltura.
 
-conferma che il sostegno al centro sinistra venne definito e realizzato più di 12 anni fa a favore dell'azione dell'allora sindaco Sateriale, impegnato a rompere la monocoltura soffrittiana e il relativo intreccio di affari e politica; sostegno dei Radicali che probabilmente fu allora più deciso di quello altalenante da parte di componenti del suo stesso partito; è per questo, e per il senso di responsabilità e di prudenza che ci caratterizzano, che dopo avere provato davvero di tutto per dialogare con il partito egemone, siamo con grande rammarico e altrettanto viva convinzione arrivati a questa difficile decisione;
 
-verifica che a Ferrara ancor più che in sede nazionale la conventio ad excludendum contro i Radicali è divenuta necessità per la gestione di un potere che non tollera né dialogo né contraddizione e che tende a scambiare gli alleati per sudditi o al più come subalterni da cooptare;
 
-ricorda che in relazione alla da tutti auspicata trasparenza assoluta già in due occasioni formali il sindaco Tagliani non ha rispettato né la parola data, né una fondamentale delibera sulla trasparenza presentata dai Radicali con una proposta di delibera di iniziativa popolare (con oltre 500 firme autenticate secondo Statuto comunale e con il contributo dei Socialisti), unica azione di iniziativa popolare mai presentata a Ferrara;
 
-ancora ricorda che rispetto alla mancata attuazione di questa delibera, approvata all'unanimità dal Consiglio comunale con il sindaco Sateriale (e con il sindaco Sateriale che proprio per affermare l'alto valore della stessa teneva dopo l'approvazione di più di tre anni e mezzo or sono una conferenza stampa con i Radicali per sottolineare l'importanza di quella decisione), Mario Zamorani presidente di Radicali Ferrara con l'avv. Pasquale Longobucco ha inviato al sindaco Tagliani formale diffida ad adempiere entro 30 giorni alla delibera in questione in forma integrale, pena il successivo procedere ad agire nelle competenti sedi giudiziarie;
 
-ancora ricorda che dall'invio della diffida non si sono registrati fatti nuovi e neppure una richiesta di incontro da parte del sindaco Tagliani, mentre il termine di 30 giorni contenuto nella diffida sta per scadere;
 
-constata che il governo locale di 66 anni continuativi da parte della stessa linea o forza politica, sia pure con nomi e definizioni nel tempo mutate, finisce per rappresentare inevitabilmente una forma di democrazia apparente;
 
-ritiene che solo l'alterità dei Radicali possa evidenziare il regime monopolistico e la monocoltura che ha ri-occupato il potere a Ferrara come, sia pure con caratteristiche molto differenti, nella fase politica di intreccio fra affari e politica pre-Sateriale;

 

-ritiene che solo l'alterità dei radicali possa garantire lo sviluppo della scintilla necessaria ad innescare una svolta e un cambiamento e che tale garanzia oggi possa e debba realizzarsi, per lo sviluppo di una vera democrazia a favore di tutti i cittadini, anche a favore del Pd.
 

Assemblea annuale di Radicali Ferrara: la mozione approvata

 

Ieri, lunedì 10 ottobre, si è tenuta l'Assemblea Annuale di Radicali Ferrara, dove sono stati riconfermati il Segretario Paolo Niccolò Giubelli e il Presidente Mario Zamorani; Domenico Casellato è stato eletto Tesoriere. E' stata approvata all'unanimità la seguente mozione:

 

L’annuale Assemblea di Radicali Ferrara, riunitasi in data 10 ottobre 2011, udite le relazioni del Segretario e del Tesoriere, le approva;

Venerdì a Ferrara "Nessuno tocchi Caino, mai"

                                                                        Radicali Ferrara

                                                                                                        Associazione Coscioni di Fe                                            

NESSUNO TOCCHI CAINO, MAI

Dall'abolizione costituzionale alla moratoria

universale della pena di morte

Dialogo in occasione della presentazione delle anticipazioni del "Rapporto 2011 di Nessuno Tocchi Caino contro la pena di morte" e della pubblicazione del saggio di A. Pugiotto, "L'abolizione costituzionale della pena di morte e le sue conseguenze ordinamentali" (Quaderni Costituzionali, 2011, fasc. 3).

 

Intervengono:

 

TIZIANO TAGLIANI

Sindaco di Ferrara

 

SERGIO D'ELIA

Segretario di Nessuno Tocchi Caino

 

ANDREA PUGIOTTO

Ordinario di Diritto costituzionale, Università di Ferrara

Coordina:

MARIO ZAMORANI

Presidente di Radicali Ferrara

 

Venerdì 8 luglio 2011, ore 17.00

Sala dell’Arengo, Palazzo municipale, Ferrara

 

Visita al Campo di Prima Accoglienza di Ferrara

Oggi sabato 16 aprile alle 12.00 una rappresentanza di Radicali Ferrara e associazione Luca Coscioni, comprendente Paolo Niccolò Giubelli, Mario Zamorani e Stefano Droghetti, si recherà al Campo di Prima Accoglienza allestito in via Marconi.

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