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Informazione

Lettera aperta al Sindaco e alla Presidente della Provincia

 

Segue il testo della Lettera aperta inviata oggi a Sindaco e Presidente della Provincia da Mario Zamorani, Presidente di Radicali Ferrara.
In essa si traccia la proposta di una azione partecipata sul tema: Ferrara fra vent'anni. Chi condivide (oppure il contrario) il senso e il metodo operativo della proposta è invitato, se crede, a scrivere sia a noi, sia alla stampa locale per formulare il proprio pensiero. Nell'auspicio che la stampa locale riprenda il testo.
Grazie per l'attenzione.
                                         Radicali Ferrara
 
 

LETTERA APERTA AL SINDACO E ALLA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

 

Caro Tagliani, cara Zappaterra, la proposta che vi formulo presuppone un potere che, nel contesto operativo illustrato, si muove in una dimensione inedita e molto rilassata: ascolta e non dirige. Credo e spero vi piaccia.

Ferrara e il suo territorio oggi a molti appaiono senza anima, senza una natura definita. Un frammento di Eraclito dice: Ethos antropoi daimon (per l’uomo il carattere – ovvero la sua natura profonda - è il destino, traduce Hillmann); qual è la natura profonda, o carattere, di Ferrara? Credo sarebbero utili approfondimenti storico-culturali, per meglio conoscere noi stessi e per, quindi, meglio disegnare il nostro futuro.

Tra i molti segnali che parlano di declino che si possono individuare ne scelgo tre.

1) L’annuale e autorevole studio del Sole 24 ore sulla qualità della vita annuncia un grave calo di Ferrara nella graduatoria nazionale 2011, dove la nostra città, retrocessa di 17gradini, risulta ultima in Regione con ben 22 posizioni di distacco rispetto alle altre città dell’Emilia-Romagna.

2) La realtà è fatta anche di simboli e capita che questi arrivino dritti al sentire delle persone. La Cassa di risparmio di Ferrara e la Spal sono soggetti importanti nella nostra storia, con significative valenze simboliche. E sono in evidente affanno e sofferenza, anche e soprattutto rispetto a tempi passati e migliori.

3) Alcuni lustri addietro si decise di investire su Ferrara città d’arte, di storia e di cultura. Ma anche questa scelta, se confermata, ha necessità di cure e di aggiornamenti; mentre il mondo cambia a velocità sempre più sostenuta diviene prioritario essere adeguati alla realtà in continuo e rapido mutamento.

Quando le cose vanno bene, in genere, ci si gode il presente. E’ quando le cose vanno male che si fanno le riforme o ci si  impegna a investire per il futuro. Oggi più che in altri momenti le istituzioni sono attive a risparmiare ogni euro possibile con azioni compatibili con la gravissima crisi economica. E oggi più che mai appare necessario ma anche possibile tracciare uno scenario per il futuro, immaginare e disegnare Ferrara fra vent’anni.

Ecco la proposta. Si individuano 30 persone di Ferrara, scelte in ambiti differenti, ad esempio due o tre economisti, due o tre filosofi, due o tre sociologi, due o tre urbanisti, due o tre psicologi o psicanalisti, due o tre persone del mondo dell’arte, lo stesso nella cultura, e così via  (rigorosamente “no politici”: hanno già il loro spazio). Dovranno necessariamente essere persone libere, creative e capaci di empatia. La natura multidisciplinare appare indispensabile. Si invitano le 30 persone al Teatro Estense e sul tema “Ferrara fra vent’anni” ognuno potrà intervenire per un massimo di 5 minuti: totale circa tre ore. Tutto quello che verrà esposto dovrà poi essere redatto in un testo. Infine a partire da questo testo le 30 persone, assieme, coordinate e dirette in forme da individuare, avvieranno una discussione dove ognuno potrà commentare il tutto. Da qui dovranno infine uscire, in un documento ad hoc approntato, idee, spunti, visioni, progetti e programmi che arricchiranno i nostri amministratori e attraverso di loro la città e il nostro territorio. Scenari per la Ferrara fra vent’anni.

Sarebbe bello e utile che anche i singoli cittadini, in forme e modalità da definire, potessero partecipare, contribuire al futuro della loro città, e comunque il tutto deve svolgersi con metodi pubblici e trasparenti; si tratta insomma di dare corpo alla democrazia, alle persone e alle loro idee, di mettere le energie migliori in movimento. Si tratta anche, e davvero sappiamo quanto sia utile, di avvicinare il Palazzo ai cittadini, e viceversa.

A questa proposta voi potete rispondere con un no più o meno motivato, ad esempio perché va contro la concentrazione del potere, o perché disegna una novità senza precedenti e avversa alla centralità del potere, o perché innesca una dinamica che il potere non può controllare e dirigere, o individuare mille altri motivi di resistenza. Oppure potere alimentare dialogo, trasparenza e partecipazione e puntare dritto verso un territorio sconosciuto, verso un futuro da comprendere e da organizzare assieme.

 

Cordiali saluti.

 

Ferrara, 18 gennaio 2012  

                                                         Mario Zamorani

                                                Presidente di Radicali Ferrara

 

Caro Corrado Augias...

 

Gentile Corrado Augias,
                                   le scrivo (mai in precedenza ho scritto alla Rai) solo per il fatto che la sua trasmissione è una delle rarissime che è possibile vedere in Rai per la sua qualità. Apprezzo molto lei e le sue trasmissioni  per i temi che affronta e per la pacatezza e la ragionevolezza con le quali conduce.
Ma oggi, in presenza del giornalista Telese, lei ha avanzato dubbi e anzi vere critiche sia in assenza  del criticato sia, soprattutto, in assenza delle motivazioni del criticato.
Mi riferisco al voto di Maurizio Turco in rapporto al caso Cosentino. Si è detto o lasciato intendere: ma questi Radicali ... ma cosa fanno ... ma cosa dicono mai ...
Le invio le dichiarazioni di Turco, per sua informazione. Probabilmente non le conosce.
“Oggi purtroppo ancora una volta nulla si precisa e si contesta che alla mia lettura appaia penalmente rilevante come tale all’on. Cosentino, allo stato dei fatti e degli atti ritengo che la richiesta di esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del collega a me pare infondata e frutto di un obiettivo fumus persecutionis, se si fa sforzo diserietà e omaggio alla legge.

Colgo l’occasione per rivolgere a Roberto Saviano un auspicio al grande contributo di lettura e conoscenza che ci può sicuramente venire dalla sua attenzione anche a questo momento della vita parlamentare e della giustizia, temi sui quali noi radicali gli facciamo grande fiducia.”

* * * * * * * *

Dichiarazione di voto del deputato radicale Maurizio Turco sul caso Cosentino che sarà depositata prima del voto della Giunta per le autorizzazioni.

Il contesto ed il testo nel quale maturano le accuse rivolte al collega Cosentino fanno riferimento all’esistenza, storicamente accertata e giudiziariamente cristallizzata, del gruppo camorristico denominato ‘clan dei Casalesi’.

La natura, la struttura, i protagonisti e le dinamiche del ‘clan dei Casalesi’ sono state approfonditamente delineate nelle sentenze conclusive e definitive dei processi denominati Spartacus 1 e Spartacus 2, oltreché nel saggio “Gomorra”.

Sia le citate sentenze, sia il noto saggio, prendono in esame ed approfondiscono un lungo arco temporale di vita dell’associazione criminale di Casal di Principe, paese nel quale è nato ed ha lungamente vissuto l’on. Cosentino. Ciò nonostante e sino al 2005, cioè sino a quando l’on. Cosentino non ha ricoperto un ruolo politico di livello nazionale, le strade del clan dei Casalesi e dell’on. Cosentino non si sono mai, neppure per sbaglio, incrociate. Nessuna traccia nei procedimenti e nei saggi.

Oggi l’on. Cosentino viene accusato di condotte che non hanno, in sé, a alcun rilievo penale e delle quali l’on. Cosentino ha fornito ampia ed esaustiva spiegazione nelle memorie depositate presso questa commissione e che, se vorrà, mi incaricherò di rendere pubbliche.

Gli inquirenti prima ed il GIP poi, vestono queste condotte di rilevanza penale in relazione alla circostanza per la quale l’on. Cosentino sarebbe addirittura il referente politico nazionale del Clan dei Casalesi; affermazione questa che però appare essere del tutto apodittica e slegata da qualsiasi accertamento concreto di un qualsivoglia fatto specifico.

Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che svolgono chiamate di correo nei confronti del collega, senza peraltro attribuirgli mai fatti concreti specifici, oltre a non essere supportate da alcun riscontro obiettivo ed individualizzante- per quanto emerge dalla stessa lettura dell’ordinanza di custodia cautelare – appaiono essere in diversi punti platealmente smentite da dati storicamente accertati di segno assolutamente diverso.

Ritengo pertanto che la richiesta di esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del collega sia infondata e frutto di un obiettivo fumus persecutionis.”

 

Un cordiale saluto.

                                     Mario Zamorani

                           Presidente di Radicali Ferrara

 

ICI e immobili della Chiesa a Ferrara

Oggi i privilegi concessi dallo Stato italiano alla Chiesa cattolica risultano particolarmente insopportabili, visti i pesanti sacrifici che i cittadini e le imprese sono chiamati a compiere, per responsabilità di una intera classe politica bancarottiera, al fine di sanare i conti dello Stato. Per altro fa piacere constatare che il muro di silenzio che circonda questi privilegi si sia rotto in questi giorni a partire da internet, dove grazie anche all’attività di molti militanti radicali (una su tutte: si veda la pagina facebook “Vaticano pagaci tu la manovra finanziaria”) è stato possibile diffondere, e quindi far conoscere, cifre e dettagli di questo enorme regalo che tutti gli anni facciamo alla Chiesa Cattolica, in contrasto tra l’altro con le direttive dell’Unione Europea. La verità è che non siamo contro la Chiesa, a proposito di Ici noi denunciamo una legge dello Stato che va contro le direttive dell’Europa in materia di normativa sulla concorrenza.

Per la sola esenzione Ici a Chiesa e enti ecclesiastici su immobili che producano reddito, le cifre del mancato introito annuo vanno dai 500 milioni stimati nel 2005 dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) fino ai 2,2 miliardi stimati nel 2007 dall’Ares (Associazione ricerca e sviluppo sociale): come si vede si tratta di cifre immense.

Per il futuro intendiamo partire dall’abolizione del privilegio dell’esenzione Ici per abbatterne altri come la riduzione dell’Ires e l’8xmille (oltre un miliardo di euro all’anno alla Chiesa Cattolica  per questa sola voce).

Per il presente, a legislazione vigente, oggi abbiamo inoltrato all’assessore al Bilancio Luigi Marattin una richiesta per sapere se per una serie di immobili c’è dichiarazione di esenzione Ici e se comunque gli stessi sono o meno esenti dall’Ici; e se sì in base a quale normativa. Fra questi immobili ne citiamo alcuni:

- Seminario dell’Annunciazione, via Fabbri, 412;

- “Il Cenacolo”, Arcidiocesi Ferrara – Comacchio, via Fabbri, 414;

- Scuola d’infanzia Nido maternità “Gesù Bambino”, Fondazione Braghini Rossetti, via Castel Tedaldo, 8, 10;

- Liceo Canonici Mattei, via E. d’Este, 15 – 15A e via Armari, 2, 4;

- Istituto, scuola secondaria, di via Roversella, 4;

- Istituto S. Vincenzo, scuola paritaria, piazza Ariostea 12 (e anche 10), anche via Fossato, 13 e via del Gregorio, 14, 14A e 16;

- “Casa Bovelli”, Opera Archidiocesiana della preserv. della fede e religione, via Montebello, 8;

- Istituto S. Cuore, via Borgo di sotto, 49; anche via Madama, 40A;

- San Girolamo dei Gesuati, albergo, ristorante e sale congressi, via Madama, 40A;

- Immobile di via Montebello, 46;

- Campus universitario Collegio don Calabria, Fondazione Zanotti, via Borsari, 4, 4A, 4B;

- Immobile (Ferrara Eventi e altro) di via Borsari, 4C.

Altre, analoghe richieste inoltreremo in futuro; per ora attendiamo la risposta dell’assessore, poi la valuteremo e vedremo quali iniziative assumere. Per altro lo stesso Marattin nello scorso settembre negò l’esistenza di favoritismi nei confronti di Chiesa ed enti ecclesiastici.

 

Paolo Niccolò Giubelli - Segretario di Radicali Ferrara

Mario Zamorani - Presidente di Radicali Ferrara

 

Assemblea annuale di Radicali Ferrara: la mozione approvata

 

Ieri, lunedì 10 ottobre, si è tenuta l'Assemblea Annuale di Radicali Ferrara, dove sono stati riconfermati il Segretario Paolo Niccolò Giubelli e il Presidente Mario Zamorani; Domenico Casellato è stato eletto Tesoriere. E' stata approvata all'unanimità la seguente mozione:

 

L’annuale Assemblea di Radicali Ferrara, riunitasi in data 10 ottobre 2011, udite le relazioni del Segretario e del Tesoriere, le approva;

Venerdì a Ferrara "Nessuno tocchi Caino, mai"

                                                                        Radicali Ferrara

                                                                                                        Associazione Coscioni di Fe                                            

NESSUNO TOCCHI CAINO, MAI

Dall'abolizione costituzionale alla moratoria

universale della pena di morte

Dialogo in occasione della presentazione delle anticipazioni del "Rapporto 2011 di Nessuno Tocchi Caino contro la pena di morte" e della pubblicazione del saggio di A. Pugiotto, "L'abolizione costituzionale della pena di morte e le sue conseguenze ordinamentali" (Quaderni Costituzionali, 2011, fasc. 3).

 

Intervengono:

 

TIZIANO TAGLIANI

Sindaco di Ferrara

 

SERGIO D'ELIA

Segretario di Nessuno Tocchi Caino

 

ANDREA PUGIOTTO

Ordinario di Diritto costituzionale, Università di Ferrara

Coordina:

MARIO ZAMORANI

Presidente di Radicali Ferrara

 

Venerdì 8 luglio 2011, ore 17.00

Sala dell’Arengo, Palazzo municipale, Ferrara

 

Conferenza stampa sull'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella

A Ferrara mercoledì 15 giugno alle ore 12.00 si terrà una conferenza stampa sull'iniziativa nonviolenta di marco Pannella, in via Boccaleone, 12, presso la studio dell’avv. Franco Romani.

Consideraz​​ioni sul cosiddetto referendum autogestit​​o che si terrà a Ferrara

Da Radicali Ferrara alla Presidente della Provincia, al Sindaco, ai consiglieri circoscrizionali,
comunali e provinciali, agli assessori comunali e provinciali e per conoscenza a TV e stampa.

Approvata la mozione sull'informazione sessuale e la distribuzione di preservativi nelle scuole nella Provincia di Ferrara

E' stata approvata il 16 marzo 2011 la mozione voluta dai radicali ferraresi e presentata dal consigliere provinciale dell'Italia dei Valori Alessandro Rorato.

I radicali chiesero un impegno della Provincia nella direzione dell'informazione sessuale e della distribuzione di preservativi nelle scuole, facendo propria la delibera approvata nella Provincia  di Roma in tema di "sostegno a campagne d'informazione e prevenzione, mirate a sensibilizzare i giovani del territorio provinciale in relazione alle malattie sessualmente trasmissibili".

Iraq: verità nascoste.

 

Iraq: verità nascoste.

Il mancato esilio di Saddam Hussein

le responsabilità di Blair e Bush

domenica 13 febbraio 2011, ore 15.30
Sala Montanari,
via Bentivogli 19/c, Bologna
Incontro con
Matteo Angioli,
Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito
Partito RadicaleNonviolento Transnazionale e Transpartito
www.radicalparty.org
L’incontro è organizzato dalle associazioni radicali:
Radicali Bologna, Radicali Ferrara, Radicali Modena
e dal nucleo radicale di Rimini
 

Informazione, legalità, giustizia.

1) Per sapere che esiste un’Italia disgraziata, disperata e disperante non c’era bisogno di ascoltare recenti registrazioni, già lo sapevamo, basta guardare la TV. Basta accendere Raiset con il Grande Fratello, L’isola dei famosi, e tantissimi altri programmi di mattina, pomeriggio o sera. O i TG. A qualcuno sfugge che Raiset è in mano a Berlusconi?

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