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Da telestense.it: "188 detenuti del carcere di Ferrara si sono affiancati all'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella"

Dopo il digiuno in città di decine fra parenti di detenuti, esponenti della Camera penale e dei Radicali anche 188 detenuti del carcere di Ferrara si sono affiancati all'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella con uno o più giorni di sciopero della fame. A comunicarlo con una nota è il presidente dei radicali di Ferrara che ringrazia i detenuti di "questa nobile e persino commovente azione". "Grazie, grazie, grazie, forza e coraggio" grida Mario Zamorani ai 188 detenuti (che secondo alcune fonti arriverebbero a 237) per questa lotta per la democrazia, perché le carceri oggi sovraccariche al 150 % della loro capacità massima tornino in condizioni di legalità, cessino di essere comunità dolenti, che vi vedono offesi assieme agli agenti di custodia e a tutti gli altri operatori".

Sono quasi due i mesi di digiuno e 4 i giorni di sciopero della sete del leder radicale Marco Pannella: obbiettivo sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione a volte 'disumana' delle carceri italiane, ma anche sulla condizione drammatica della giustizia. Una iniziativa non violenta che ha già coinvolto, nel paese, 14 mila persone, tra le quali migliaia di detenuti nelle carceri italiane. Una battaglia - che spiegano i radicali- è appena cominciata. Oggi con una lunga lettera è intervenuto il presidente della Repubblica Napolitano che ponendo l'accento sulle battaglie più recenti di Pannella, sostenendo che lo trovano "particolarmente sensibile", assicura il suo impegno a richiamare "l'attenzione di tutti i soggetti istituzionali responsabili sollecitandoli ad adottare le indispensabili misure amministrative, organizzative e legislative. Non sono ammissibili sottovalutazioni e fatalismi di fronte a situazioni drammaticamente incompatibili con il rispetto della dignità delle persone e con la necessità di fornire un 'servizio giustizia' efficiente, a garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini: un servizio - ribadisce Napolitano- che deve essere esercitato da magistrati indipendenti e imparziali, con il rigore e l'equilibrio che ho costantemente invocato". http://www.telestense.it/news/sciopero-della-fame-dei-detenuti.html