1) Per sapere che esiste un’Italia disgraziata, disperata e disperante non c’era bisogno di ascoltare recenti registrazioni, già lo sapevamo, basta guardare la TV. Basta accendere Raiset con il Grande Fratello, L’isola dei famosi, e tantissimi altri programmi di mattina, pomeriggio o sera. O i TG. A qualcuno sfugge che Raiset è in mano a Berlusconi?
2) Chi di spada ferisce di spada perisce (Vangelo secondo Matteo). Berlusconi ha creato un impero politico a partire da quello mediatico e a partire da un’informazione che strutturalmente disinforma, droga, censura, sposta l’attenzione, annulla o crea l’agenda politica, arriva anche a individuare e incoronare, di volta in volta e per convenienza, l’antagonista (Bertinotti, Di Pietro, Vendola), in questo peggiorando persino la fase pre-Berlusconi.
3) Le documentate denunce dei Radicali contro le illegalità e le firme false di Formigoni-Firmigoni per la presentazione delle liste elettorali alle elezioni regionali sono ormai di 11 mesi fa. L’allora Sostituto Procuratore, oggi Procuratore capo, Bruti Liberati chiese l’archiviazione. Il Tribunale amministrativo regionale, con il giudice Leo, ha dichiarato i nostri ricorsi addirittura inammissibili. I vertici nazionali e lombardi delle cosiddette “opposizioni” non hanno mai speso una parola chiara di denuncia dell’accaduto, nonostante le prove siano pubblicate da mesi. Oggi, improvvisamente, da parte della stessa Procura assistiamo a un massiccio impiego di mezzi investigativi (che speriamo possano essere in parte “distratti” sulla questione della legalità delle elezioni) e a parole durissime delle “opposizioni”, a proposito delle nuove inchieste su Berlusconi.
4) In una democrazia più o meno normale il presidente del Consiglio dovrebbe cadere per la politica che fa, e ci sono argomenti a non finire, o che non fa, tipo nessuna riforma. Ma per approfondire questo argomento servirebbe una informazione, anzitutto televisiva, almeno decente, non i TG di regime o arene violente e di disinformazione come quelle di Vespa, Santoro o Floris.
5) Un sondaggio Ipsos delle scorse ore attesta che il leader politico in cui gli italiani hanno più fiducia è la radicale Emma Bonino, che con il 44% delle preferenze assieme a Bersani precede i vari Vendola, Fini, Casini, distanziando di molto Berlusconi, Di Pietro e Bossi. Una vera e propria “notizia”, considerato che l’esposizione mediatica della Bonino è decine di volte inferiore a quella di coloro che precede. Questa forza, che affonda le radici nel vissuto dei cittadini, spiega il perché ai Radicali venga pervicacemente negata la dignità di interlocutore politico, mentre ai telespettatori è sottratta la possibilità di conoscerne iniziative e proposte di alternativa riformatrice.
Mario Zamorani, presidente di Radicali Ferrara
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