
I sottoscritti cittadini promuovono la seguente petizione popolare, ai sensi dell’art. 34 dello Statuto del Comune di Ferrara e ai sensi dell’ art. 61 dello Statuto della Provincia di Ferrara, rivolta all’Amministrazione comunale e all’Amministrazione provinciale, perché si mettano in atto azioni a favore della PMI (piccola e media impresa) e in particolare dell’impresa artigiana in tema di Small business act, seguendo le linee guide espresse in materia dal Parlamento Europeo lo scorso 10 marzo 2009, adottate dal Governo Italiano lo scorso 28 novembre. E in particolare assumendo come riferimento le linee guida del Comune di Milano. Inoltre si chiede di rivolgere alla Regione Emilia-Romagna l’invito ad agire in questo senso e, nello specifico ferrarese, di intervenire in modo significativo relativamente al tema dell’attrattività, tramite la ricerca di investitori internazionali, e a quello della sostenibilità ambientale.
(con richiesta di essere ascoltati dal Comune sulla base dell’art. 10 del Regolamento comunale per la disciplina delle forme della partecipazione popolare all’amministrazione locale o dall’assessore competente per materia, e dalla Provincia)
Allegati
Le linee guida di Milano.
SCHEDA: Small Business Act – Linee guida a Milano.
Il piano di azioni – dopo un’attenta analisi di bisogni, quadro normativo e strumenti – prevede di:
° migliorare la conoscibilità dei bandi di gara e delle procedure per l’affidamento dei contratti, attraverso sistemi idonei di comunicazione e di pubblicità;
° semplificare, nel rispetto delle norme vigenti, le suddette procedure di gara;
° adottare meccanismi che consentano una maggiore e più agevole partecipazione della piccola impresa, ed in particolare degli artigiani, alle procedure per l’affidamento di contratti (secondo un principio di concorrenzialità sostanziale);
° individuare regole di buone prassi da applicare al corretto svolgimento delle procedure, ai sensi dell’art. 23 (“Diffusione delle buone prassi nelle pubbliche amministrazioni e tempi per l’adozione dei provvedimenti o per l’erogazione dei servizi al pubblico”) legge 18 giugno 2009, n. 69 (“Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”);
° istituire un sistema di monitoraggio e valutazione della qualità delle prestazioni affidate alle imprese, in particolare rispetto ai contratti a loro affidati.
° evidenziare le motivazioni di interesse pubblico attuale e concreto, legate alla necessità di rilevare i bisogni e le aspettative di progresso e di miglioramento delle condizioni territoriali e ambientali, in ambito locale, dove le aziende operano, al fine di condurre l’Amministrazione Comunale a intraprendere un percorso di condivisione dei problemi delle piccole e medie imprese (PMI) e delle imprese artigiane con le Associazioni di categoria (Unione Artigiani, Confartigianato, APAM, CNA Milano‐Confederazione Nazionale Artigianato di Milano.
Questi criteri permettono così di sintetizzare lo Small Business Act nei seguenti dieci principi fondamentali:
1. dar vita a un contesto in cui imprenditori e imprese familiari possano prosperare e che sia gratificante per lo spirito imprenditoriale;
2. far sì che imprenditori onesti, che abbiano sperimentato l’insolvenza, ottengano rapidamente una seconda possibilità;
3. formulare regole conformi al principio “pensare anzitutto in piccolo”;
4. rendere le Pubbliche Amministrazioni permeabili alle esigenze delle PMI;
5. adeguare l’intervento politico pubblico alle esigenze delle PMI: facilitare la partecipazione delle PMI agli appalti pubblici e usare meglio le possibilità degli aiuti di Stato per le PMI;
6. agevolare l’accesso delle PMI al credito e sviluppare un contesto giuridico ed economico che favorisca la puntualità dei pagamento nelle transazioni commerciali;
7. aiutare le PMI a beneficiare delle opportunità offerte dal mercato unico;
8. promuovere l’aggiornamento delle competenze delle PMI ed ogni forma di innovazione;
9. permettere alle PMI di trasformare le sfide ambientali in opportunità;
10. incoraggiare e sostenere le PMI perché beneficino della crescita dei mercati.

