Dal Resto del Carlino del 25/10/2010
NEGOZI Più domeniche aperte e più posti di lavoro "Nei week-end i negozi devono essere aperti", sono le parole dell'assessore Marescotti alla presentazione del Consorzio "Il Gusto di Ferrara". Affermazione decisa che mi ha fatto riflettere sul problema, ma anche ricordare: io che i 20 anni li ho superati da un bel po', ricordo la Ferrara degli anni 70-80 dove si lavorava in tante piccole aziende - chi non ricorda la Zenit, Imi, Stayer, le decine di laboratori artigiani che occupavano centinaia di lavoratori e lavoratrici, per non parlare del lavoro agricolo - nel bene e nel male tutto questo non c'è più. Il mondo è cambiato, sono cambiati i bisogni, i mercati, i consumi, quello che non cambia è il diritto di lavorare: ma dove? Noi ferraresi abbiamo una piccola ma meravigliosa città (che può essere la nostra grande azienda) ricca di storia, cultura, manifestazioni di vario genere, e di questo se ne sono accorti anche gli altri, italiani e stranieri, sempre più si incontrano turisti singoli o gruppi organizzati a visitarla. Può essere questa una risposta? Ci siamo organizzati per rispondere ai nostri bisogni e di chi ferrarese non è? Esempio: orari ed aperture dei bar, negozi piccoli e grandi corrispondono? Non mi pare. L'assessore dice che è un anno che ne parla, senza ottenere risultati, ho il dubbio che i veti arrivino da chi il posto di lavoro già ce l'ha, ma chi lo cerca e oggi non lo trova, sa bene che orari degli esercizi più lunghi, più domeniche aperte dei negozi, produrrebbero posti di lavoro nuovi, ma anche una valorizzazione della città per tutti. A chiusura di questo mio pensiero vorrei far arrivare un invito all'assessore Marescotti: tenga conto anche di chi condivide la sua proposta, certo che siamo in tanti. Antonio Padovani IDIOZIA Il virus si è diffuso l'arroganza è la conseguenza Egregio direttore, sembra ci sia nell'aria il virus dell'idiozia. Ritornato prepotentemente alla ribalta. Il quale ha colpito buona parte dei cittadini del paese, non escluse anche quelle che sono considerate le parti migliori.... cioè il parlamento e i parlamentini, i giornali e giornalini e le tivù. Già la presenza di questo virus la si vede in chi ti sfanala dietro l'auto perchè vai lento per le strade, e in chi al semaforo se non sei pronto in fretta a ripartire (come si fosse al gran premio) ti strombazza e dal labiale si intuisce il suo pensiero. L'arroganza e la prepotenza è la conseguenza di questa malattia senza alcun vaccino in farmacia, che più ti fa cafone e più ti fa sentire " grande". Infatti la cafoneria sta diventando la regina in questo mondo, che ha messo in disparte la buona educazione tra la gente e nella politica ha trovato "casa" per esercitare il suo potere. Si è perso il rispetto e il buon senso, tanto che si confonde l'intelligenza con un dottorato o con un ricco portafoglio, e che pure due tette ci sembrano imbottite di "sapere". Il genere umano da sempre è diviso fra chi sta bene e chi sta male fin dal tempo di Adamo quando uno dei figli stabilì l'uguaglianza dei diritti e dei profitti. Così la storia sui libri che c'hanno messo sotto il naso, ha esaltato sempre che ha primeggiato tra conquiste e monumenti (dalle piramidi alla torre Eiffel) come fossero solo questi i segni di una grande civiltà. partigiani48walice.it. REFERENDUM Progetto per Ferrara replica ai radicali Zamorani di tanto in tanto esce dal letargo, spesso portando acqua al mulino del Palazzo. Del resto egli sostiene la maggioranza ed il sindaco, alleanza che ha fruttato alla sua formazione (Laici Riformisti), con 48 preferenze sue personali e soli 1791 voti pari al 2,2%, un assessore in giunta (Marescotti), un consigliere comunale (Durante) e consiglieri in tutte le circoscrizioni. In tale contesto è naturale che prediliga l'attacco a chi fa opposizione vera, come Progetto per Ferrara/Movimento 5 Stelle, alla denuncia degli sprechi e delle scelte sbagliate di questa amministrazione. Adesso se la prende con il referendum autogestito, che Ppf intende organizzare sulla chiusura del Sant'Anna e del pronto soccorso in città. Zamorani utilizza nei nostri riguardi toni offensivi (alla faccia della non violenza), veicolati da termini come inganno, violenza, demagogia, populismo, illusionismo, mancanza di rispetto delle persone, truffa semantica e politica. Una reazione scomposta ed acidula, alla quale ci aveva abituato solo il Pd, che ci sorprende soprattutto perché Ppf non ha mai ingannato gli elettori. Da sempre parliamo di referendum autogestito, esattamente come fu fatto, in un contesto diverso, con il referendum autogestito contro la turbogas e la triplicazione dell'inceneritore. Basta rileggere la stampa di quei giorni. Allora l'amministrazione Sateriale aveva bocciato il referendum regolarmente richiesto, ciò nonostante quella consultazione popolare e autogestita portò alle urne 11539 ferraresi, che poterono così esprimersi su quelle scelte. Fu un evento democratico, per la prima volta organizzato nella nostra città. Tutti lo riconobbero, compreso Sateriale. Così come nel 2006 Medicina democratica, Wwf ed altre associazioni e comitati cittadini non si fermarono di fronte al niet dell'amministrazione, allo stesso modo oggi Progetto per Ferrara/ Movimento 5 Stelle, onorando la promessa fatta agli elettori di una opposizione seria e rigorosa al palazzo e alla casta, non si ferma davanti agli ostacoli. Ecco perché, a differenza dei Riformisti/ Radicali di Zamorani, da una parte organizziamo il referendum autogestito sul Sant'Anna, che ha una forte valenza politica, e dall'altra lavoriamo alla modifica delle regole che governano l'istituto del referendum, previste dallo statuto e dal regolamento, con proposte che da mesi giacciono sul tavolo della commissione consigliare. Dunque non ci innamoriamo, come il radicale, delle regole che limitano l'esercizio della democrazia ed al letargo congeniale a Zamorani preferiamo l'agire politico per cambiarle. Per noi questo significa fare politica. Il ruolo di stampella al potere non ci interessa. Valentino Tavolazzi Consigliere comunale Progetto per Ferrara/5 Stelle
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