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Raccolta firme testamento biologico

A Ferrara un vero testamento biologico, subito, grazie a Radicali Ferrara e all'associazione Coscioni.

Con Welby e Englaro, vogliamo che tutti i cittadini siano liberi di scegliere se ricevere o rifiutare trattamenti medici che, in caso di incapacità mentale o incoscienza, li tengano attaccati a macchine che gettano acqua e alimenti nel loro corpo. Sosteniamo che le persone dovrebbero essere lasciate libere di decidere come e quando morire; altri, i sostenitori del disegno di legge oggi in discussione in Parlamento, invece vogliono limitare l`autodeterminazione dell`individuo, anzitutto con il divieto di sospendere "in ogni caso" l`alimentazione e l`idratazione artificiale. Da una parte la libertà di disporre della propria vita come meglio si crede, dall’altra l’impossibilità di decidere sul proprio corpo.

Domani giovedì 17 Settembre alle 11.00 una delegazione di Radicali Ferrara con il segretario Paolo Niccolò Giubelli, il tesoriere Felice Bruno e Mario Zamorani, e dell’ associazione Coscioni con il presidente Daniele Bregola, in Municipio consegnerà al presidente del Consiglio comunale i moduli contenenti le 400 firme dei cittadini raccolte in questi giorni sull’argomento. Con questa petizione 400 persone chiedono di istituire a Ferrara un registro telematico dei testamenti biologici, nel pieno e assoluto rispetto delle volontà espresse anticipatamente dalle persone.

Il testamento biologico, così come concepito dalla nostra proposta, fu introdotto per legge negli Stati Uniti d'America già nel 1991, e rappresenta il documento con il quale ogni individuo può garantirsi il rispetto della propria volontà in materia di trattamento medico (somministrazione di farmaci, sostentamento vitale, rianimazione, idratazione e alimentazione artificiali) anche qualora non fosse più nelle condizioni di esprimersi. Tali dichiarazioni, secondo la nostra proposta, verranno poi trasmesse periodicamente ai Soggetti Istituzionali delegati per legge alla pubblicizzazione, come al Ministero del Lavoro, all'ARSAN, all'Assessorato Regionale alla Sanità, alla ASL competente e al medico di famiglia.

L’approvazione di una delibera a favore del testamento biologico anche nel nostro Comune rappresenterà un importante fattore di opposizione al disegno di legge Calabrò, affrontato attualmente alle Camere, che tante discussioni sta facendo sollevare anche da parte di alcuni importanti rappresentanti della maggioranza. Tale provvedimento, infatti, appare a molti non corrispondere ad un equilibrato progetto normativo sul testamento biologico, dato che non classifica la nutrizione e l'idratazione come terapie, rendendole quindi non sospendibili, e soprattutto consegna al medico il diritto della decisione finale; in questo modo si tradisce, nel primo caso, la volontà espressa da un individuo di essere distaccati da tutto ciò che lo può tenere vivo anche a dispetto di nessuna possibilità di recupero, e nel secondo il significato stesso di “testamento”. Contro tale progetto di legge, che oltre ad essere inaccettabile per liberali e libertari di qualsiasi colore politico secondo noi creerebbe solo tanti altri casi “Eluana”, l'associazione Luca Coscioni e i radicali hanno promosso in questi mesi la raccolta di firme in tutti i comuni d'Italia, affinché tutti i registri creati scoraggino l'approvazione del ddl Calabrò così come è ora o, se venisse approvato, ne rendano più efficace l'impugnazione di fronte alla Corte Costituzionale.