E' un problema di perdita di qualche chilo"così il vice-ministro alla sanità Fazio ha liquidato lo sciopero della fame intrapreso da Maria Antonietta Coscioni insieme ad altri 500 cittadini,fra i quali molti ammalati di SLA (sclerosi laterale amiotrofica).
No,non è solo un problema di chilogrammi,e nemmeno che riguarda solo Maria Antonietta e le altre 500 persone,ma una cosa che dovrebbe riguardarci tutti: cioè che gli ammalati di SLA siano abbandonati a se stessi e alle loro famiglie e gli stanziamenti che lo stato doveva devolvere alle regioni, con provvedimento del 2007 non si sa che fine abbiano fatto.
L'azione non-violenta vuole che sia applicata la legge laddove prevede di fornire agli ammalati di SLA "comunicatori di nuova generazione,particolari computer che gli ammalati invalidati e tracheotomizzati e impossibilitati all'uso della parola usano per comunicare e interagire con il mondo esterno, e che siano adottate linee guida cui si conformino le Regioni per assicurare una assistenza domiciliare adeguata ai colpiti da questa patologia.l
La cellula Coscioni e Radicali Ferrara aderiscono a questa iniziativa con loro iscritti e simpatizzanti,in particolare partecipano allo sciopero della fame:Daniele Bregola presidente cellula coscioni,Paolo Niccolò Giubelli segretario di Radicali Ferrara,Alessandra Risi,Stefano Droghetti,Roberto Zaccaria,Felice Bruno,Mario Zamorani,Ilaria Baraldi,Federico Mongardi,Domenico Casellato,Pasquale Longobucco.
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